Archive for the ‘Attività fisica’ Category

Nuotare in acqua fredda può mettere in pericolo il mio cuore?

settembre 1, 2011

Domanda inviata da un cliente Prozis:

Ogni anno trascorro parte dell’estate sulla costa portoghese, a Espinho. Una delle cose che amo fare di più quando sono lì è nuotare nell’oceano per 20 o 30 minuti. L’acqua è fredda, ma non mi dispiace. Ho quasi 80 anni e cinque anni fa ho subito un intervento alla valvola mitrale e a volte ho il battito irregolare. Nuotare in acqua fredda è pericoloso per il mio cuore?

Il nuoto è uno sport eccellente per il cuore, le arterie, i polmoni e i muscoli. Se sei abituato a nuotare in acqua fredda e l’hai fatto per diversi anni senza problemi, probabilmente va bene così. Ma la tua domanda ci fa pensare per un paio di motivi. Il nostro corpo si è adattato alla vita sulla terraferma e alla spinta della forza di gravità. Immergersi in acqua fa defluire il sangue dalle estremità al nostro petto.

Ciò significa un maggior lavoro per il cuore e aumento della pressione sanguigna. Trattenere il respiro e immergere la testa in acqua fa calmare il cuore e fa risalire la pressione. Questa reazione all’immersione, comunemente chiamata bradicardia da immersione (bradicardia significa battito cardiaco lento), è un fenomeno molto studiato. Non riguarda necessariamente la profondità di immersione — la bradicardia e l’impennata della pressione si possono avere anche quando la testa è immersa solo parzialmente in acqua, come avviene quando nuotiamo.

La bassa temperatura dell’acqua è l’altro aspetto che ci preoccupa. Il corpo legge lo shock causato dal contatto tra l’acqua fredda e la pelle come una situazione di pericolo, e si innesca la relativa reazione. Le ghiandole surrenali pompano quantità extra di epinefrina (adrenalina) e di altri ormoni legati allo stress.

Questi fanno sì che i vasi sanguigni che irrorano la pelle si restringano. In questo modo si conserva il calore, ma ancora più sangue affluisce al petto, per cui il cuore è messo a dura prova. L’aumento della quantità di epinefrina incide anche sulla regolarità del battito cardiaco. Questo normalmente non è un problema in soggetti con un cuore sano, ma potrebbe rappresentare un problema per persone che soffrono di aritmia. In più, quanto più è fredda l’acqua, tanto maggiore è la reazione all’immersione, e ciò può portare al rallentamento del battito cardiaco e all’aumento della pressione.

Ma il solo fatto che qualcosa potrebbe andare storto non vuol dire che lo farà, e poiché pare che nuotare in acqua fredda non ti abbia mai causato alcun disturbo, non vogliamo romperti le uova nel paniere consigliandoti di non farlo più, ma suggerisco di nuotare sempre con qualcuno che possa portarti in salvo e che sappia come praticare la rianimazione cardiopolmonare.

Ti consigliamo anche di stare attento a segni e sintomi di battito cardiaco lento o aritmia, ad esempio senso di debolezza o battito irregolare o “mancato” ed uscire dall’acqua non appena dovessi notare segnali del genere.



Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

Domanda inviata da un cliente Prozis: “Come faccio a sapere quanto peso devo sollevare in ciascun...
Sei stanco di guardarti allo specchio e di vedere grasso al posto dei muscoli? Vuoi eliminare il grasso...
Domanda inviata da una cliente Prozis: "Ho fatto palestra per 3 anni e sono riuscita ad ottenere un...
I vincitori del Passatempo XCESS Fisico per l'Estate: - Jean-Christophe Rotondo ("Sculptez vous...

Abitudini sane per una vita sana

settembre 13, 2010

Nonostante l’elisir di eterna giovinezza non sia ancora stato inventato, esistono alcune abitudini che, se osservate scrupolosamente, possono ritardare l’invecchiamento e donarti più anni di vita.

1) Buona alimentazione.

Non è per caso che questo argomento è stato messo in cima alle priorità. Un’alimentazione sana è la base per una vita sana. Le vitamine e i sali minerali presenti negli alimenti sono essenziali per permettere al nostro organismo di funzionare bene e di difendersi dagli attacchi degli agenti esterni. Bisogna consumare verdure e frutta tutti i giorni.

Si dovrebbe mangiare possibilmente 5-6 volte al giorno con intervalli di 3 ore. In questo modo, il cervello non rallenterà il metabolismo (per risparmiare energia in modo da supplire alla mancanza di nutrimento) e non si verificherà l’accumulo di grasso, principalmente nella regione addominale.

2) Praticare sport.

A 9 come a 90 anni, una vasta letteratura scientifica mostra che praticare attività fisica giova enormemente alla nostra salute e al nostro benessere. Dedicare 30 minuti al giorno ad un’attività fisica di intensità moderata può contribuire ad evitare una serie di problemi gravi come malattie di cuore, diabete, depressione, alzheimer, obesità, lesioni delle arterie, ecc.

3) Dormire quanto basta.

Durante il riposo hanno luogo vari processi metabolici che, se alterati, possono compromettere l’equilibrio del nostro organismo a corto, medio e anche a lungo termine. Diversi studi mostrano che le persone che dormono meno di quanto consigliato dagli esperti hanno minore vigore fisico, invecchiano più rapidamente e sono più propense a sviluppare vari disturbi, tra i quali infezioni, obesità, ipertensione, diabete e malattie cardiovascolari.

Stiracchiati al risveglio. In questo modo allungherai i muscoli, che sono stati rilassati per molto tempo, e attiverai la circolazione, prevenendo dolori e lesioni muscolari.

4) Smettere di fumare.

Oggi si sa che più di 50 malattie sono associate al consumo di tabacco, tra queste in particolare le malattie cardiache e polmonari. Per smettere di fumare, aiuta bere molta acqua durante il giorno.

5) Proteggere la pelle dal sole.

In questo modo si prevengono l’invecchiamento precoce della pelle e la comparsa di rughe e macchie. I raggi ultravioletti provocano la degenerazione del collagene, lasciando la pelle flaccida. Per questo motivo è importante usare una protezione soleare nelle zone esposte al sole, non solo in estate ma tutto l’anno durante le giornate calde.

6) Lavare i denti.

L’ideale sarebbe farlo dopo ciascun pasto. Quando non è possibile, bisogna farlo almeno tre volte al giorno (al mattino e dopo i 2 pasti principali).

7) Sottoporsi a regolari check-up.

Questa buona abitudine permette che malattie come ipertensione, diabete e cancro vengano diagnosticate in tempo, quando possono ancora essere trattate efficacemente. Fare annualmente il pap test, ad esempio, riduce di più del 90% il rischio di contrarre il cancro dell’utero.

8 ) Dar importância aos relacionamentos.

Diversi studi dimostrano che le relazioni sociali sono importanti per il benessere della persona, tanto fisico quanto mentale. Vivere circondati di amici giova alla salute: tiene lontane ansia e depressione e dona migliore capacità di raziocinio.

9) Saper ascoltare il corpo.

Se hai sete, bevi. Se hai fame, mangia (bene, preferibilmente). Se sei stanco, riposa. Se devi andare in bagno, vacci, non aspettare. Cura l’igiene personale. È importante conoscere i limiti del proprio fisico.



Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

Osiamo dire che la salute è la cosa più importante della vita. Una vita sana ci aiuta a svolgere al...
Se pensi che stiamo per presentarti l'integratore elisir di gioventù, ti sbagli, ma possiamo indicarti...
Ahi!... ti sei svegliato un'altra volta con il torcicollo. Che mazzata! Che cos'è il torcicollo? Il...
Cos'è il CLA? Il CLA (Conjugated Linoleic Acid in inglese - acido linoleico coniugato) è un acido...

Esercizi per i muscoli da fare a casa per principianti

giugno 28, 2010

Se non hai mai sollevato pesi in tutta la tua vita (oltre alle buste della spesa), per quale motivo dovresti iniziare ora? La risposta è semplice: con l’avanzare dell’età, principalmente dopo i 40 anni, i tessuti muscolari, la densità delle ossa e la forza diminuiscono. Questo calo naturale si farà sentire di meno nelle persone che nell’arco della vita abbiano praticato attività fisica e pesistica. Questa è la ragione!

Le debilitazioni appena menzionate aprono la porta ad incidenti e lesioni che possono risultare molto limitanti. Il sollevamento pesi è il modo più efficace per ritardare e possibilmente prevenire queste debilitazioni.

Benefici del sollevamento pesi

L’indebolimento dei muscoli compromette il nostro corpo in vari modi. Muscoli forti prendono l’ossigeno e i nutrienti dal sangue in maniera molto più efficace dei muscoli deboli. Questo significa che qualunque attività fisica esigerà meno lavoro cardiaco e, quindi, porterà meno tensione sul cuore.

Muscoli forti aiutano il nostro corpo a mantenersi sensibile all’insulina, che aiuta le cellule ad eliminare lo zucchero dal sangue. Ciò vuol dire che muscoli forti aiutano a controllare il diabete di tipo 2.

Muscoli deboli rendono difficili anche i compiti più semplici, come fare le pulizie, fare la spesa, salire le scale, ecc. Anche l’equilibrio e la coordinazione ne risentiranno. Non c’è da sorprendersi, dunque, del fatto che, a partire dai 65 anni, una persona su tre riporta delle cadute. E c’è da dire che una caduta su venti causa la frattura di ossa (principalmente dell’anca, del polso o della gamba).

Buone notizie: puoi iniziare a prevenire questa situazione già da oggi senza uscire da casa

Il Logon ti indica tre semplici esercizi che potrai eseguire comodamente da casa per esercitare alcuni dei principali gruppi muscolari: petto, braccia, glutei e gambe. Hai bisogno soltanto di una sedia e di forza di volontà.

Nota: questi esercizi sono per principianti, per cui avranno poco o alcun effetto su persone già allenate, che dovranno dedicarsi ad esercizi più impegnativi. Guarda gli esercizi per i muscoli che proponiamo.

Esercizi semplici per allenare i muscoli


Sollevamento delle braccia

Esecuzione: Sedere su una sedia e poggiare le mani sui braccioli. Tutta la pianta dei piedi deve poggiare sul pavimento e la colonna vertebrale dev’essere sempre eretta. Sollevare leggermente le natiche dalla sedia, fino al massimo che si riesce ad ottenere, fino ad avere le braccia completamente stese.

Tornare lentamente alla posizione iniziale. Eseguire 3 serie da 8 o da 12 ripetizioni.

Sollevamento del corpo

Esecuzione: Sedere su una sedia e poggiare le mani sui braccioli. Tutta la pianta dei piedi deve poggiare sul pavimento e la colonna vertebrale dev’essere sempre eretta. Facendo pressione sulle braccia, sollevare il tronco e le cosce al massimo che si riesce ad ottenere.

La differenza tra questo esercizio e il precedente risiede nel maggior contributo delle braccia. Mentre nell’esercizio di sollevamento delle braccia i piedi aiutano nel movimento, in quest’ultimo esercizio la forza deve provenire praticamente soltanto dalle braccia.

Tornare lentamente alla posizione iniziale. Eseguire 3 serie da 8 o da 12 ripetizioni.

Polpacci in piedi

Esecuzione: Posizionarsi dietro la sedia, con le mani sulla spalliera. Tutta la pianta dei piedi deve poggiare sul pavimento. Sollevare soltanto la parte posteriore dei piedi, in modo da sollevarsi sulle punte più in alto che si può.

Tornare lentamente alla posizione iniziale. Eseguire 3 serie da 8 o da 12 ripetizioni.



Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

La Gravity Bar è un'attrezzatura che ti permette di eseguire esercizi in sospensione comodamente a...
Esecuzione: Con una delle mani, afferrare la maniglia di un cavo attaccato a una puleggia bassa. Tirare...
Cos'è la routine full body? La routine full body è un tipo di allenamento in cui tutti i gruppi...
(Vedere la Parte 1, per una migliore comprensione) Combattere le malattie con l'attività aerobica Gli...

Nutrizione in Evidenza (Maggio 2010) – Salute

giugno 11, 2010

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate al tema della Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.

Le notizie di Maggio 2010 nell’area Salute:
________________________________________________________________________________________

1) Dormire meno di sei ore a notte aumenta la probabilità di morte prematura.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista SLEEP, le persone che dormono meno di sei ore a notte hanno un 12% di probabilità in più di morire prematuramente, rispetto a coloro che dormono tra le sei e le otto ore. Ma la carenza di sonno non è l’unico fattore che può contribuire al verificarsi di una morte prematura. Perché anche dormire per troppe ore, cioè per più di nove ore a notte, può rappresentare fonte di preoccupazione. Secondo gli studiosi, dormire molto non aumenta, in sé, il rischio di mortalità, ma può essere il sintomo di una malattia grave e potenzialmente mortale.

Lo studio si è basato sui risultati di 16 studi realizzati in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, in altri paesi europei e in paesi asiatici. In tutto, 1,3 milioni di persone hanno partecipato all’indagine, che è durata 25 anni.

Un altro studio che ha preso in considerazione le ore di sonno, ha messo in evidenza che anche una sola notte in cui si dorme male può portare l’organismo alla condizione di insulino resistenza. Questa condizione è caratterizzata dall’incapacità del corpo di produrre insulina a sufficienza (l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue) ed è una delle componenti del diabete di tipo 2.

In questo studio, i ricercatori hanno misurato i livelli di sensibilità all’insulina di 9 volontari in due situazioni: dopo una notte con giusto riposo (8 ore, approssimativamente) e dopo una notte in cui si è dormito male (soltanto 4 ore di sonno). Nel primo caso, l’organismo degli individui si presentava meno sensibile alla circolazione dell’insulina.

*Cappuccio F. et. al, Sleep duration and all-cause mortality: a systematic review and meta-analysis of prospective studies, SLEEP 33(5):585-592, Maggio 2010 (LINK)
*Donga, E. et. al., A Single Night of Partial Sleep Deprivation Induces Insulin Resistance in Multiple Metabolic Pathways in Healthy Subjects, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism Vol. 95, Nº 6, págs. 2963-2968, Maggio 2010 (LINK)
________________________________________________________________________________________________________

2) Cattive abitudini di igiene dentale contribuiscono allo sviluppo di malattie cardiache.

Vi starete chiedendo cos’abbiano a che fare le abitudini igieniche dentali con le malattie cardiache, ma fatto sta che una recente ricerca ha scoperto che le persone che si lavano i denti meno di 2 volte al giorno aumentano le probabilità di sviluppare malattie di cuore.

Gli studiosi hanno raccolto dati riguardanti 11.000 adulti, registrando se erano fumatori, se praticavano sport, quante volte si lavavano i denti al giorno e con quale frequenza si recavano dal dentista.

Hanno scoperto che coloro che si lavavano i denti poche volte al giorno avevano il 70% in più di probabilità di ammalarsi di cuore, rispetto alle persone che curavano maggiormente la propria igiene dentale. Lo studio ha rilevato una relazione tra le malattie delle gengive e il rischio di contrarre malattie cardiache.

*Oliveira, S. & Watt, R. & Hamer, M., Toothbrushing, inflammation, and risk of cardiovascular disease: results from Scottish Health Survey, British Medical Journal 340:c2451, Maggio 2010 (LINK)
________________________________________________________________________________________________________

3) Una vita sedentaria aumenta la probabilità di morte per malattie cardiache.

Un gruppo di studiosi ha valutato la relazione tra due comportamenti sedentari (guidare e guardare la televisione) e i casi di mortalità per malattie cardiache. È stato chiesto a 7.744 uomini tra i 20 e gli 89 anni di età quanto tempo passavano settimanalmente a guidare e quanto a guardare la televisione. Le informazioni sono state raccolte nel 1982. Nel 2003 i ricercatori si sono informati circa la condizione medica di tutte queste persone, per fare un esame incrociato dei dati.

Hanno constatato che 377 persone erano venute a mancare a causa di malattie cardiache. Gli uomini che usano trascorrere più di 10 ore a settimana a guidare hanno l’82% di probabilità in più di morire per malattie cardiache rispetto agli uomini impegnati in questa attività per meno di 4 ore a settimana. Coloro che spendono più di 23 ore tra guidare e guardare la televisione, presentano il 64% di probabilità in più di morire per malattie di cuore rispetto a coloro che trascorrono in questo modo meno di 11 ore.

I ricercatori hanno concluso che per ridurre i casi di malattie cardiache è essenziale promuovere la pratica di uno sport.

*Warren, T. et. al., Sedentary Behaviors Increase Risk of Cardiovascular Disease Mortality in Men, Medicine & Science in Sports & Exercise Vol. 42 – Issue 5, págs. 879-885, Maggio 2010 (LINK)
________________________________________________________________________________________________________

Altre notizie:

4) L’attività fisica aiuta nel trattamento di pazienti con cancro alla prostata o alla mammella.

*Exercise May Keep Cancer Patients Healthier During, After Treatment, ScienceDaily, Maggio 2010 (LINK)

5) L’eccesso di alcol aumenta il rischio di contrarre il cancro del pancreas.

*Gupta, S. et. al, Risk of pancreatic cancer by alcohol dose, duration, and pattern of consumption, including binge drinking: a population-based study, Cancer Causes & Control 10.1007/s10552-010-9533-6, 2010 (LINK)


Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...
Nutrizione in evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...
Nutrizione in evidenza è la cronaca mensile del Logon in cui vengono evidenziati gli studi più significativi...
Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...

Nutrizione in Evidenza (Maggio 2010) – Sport

giugno 7, 2010

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate al tema della Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.

Le notizie di Maggio 2010 su sport ed attività fisica:
________________________________________________________________________________________

1) La velocità dei tiri in porta influenzata dai ripetuti “sprint” richiesti ai praticanti di polo acquatico.

Gli “sprint” sono una componente centrale nelle partite di polo acquatico. Un gruppo di ricercatori ha voluto verificare se la velocità e la mira del tiro di un giocatore di polo acquatico siano influenzate negativamente dai ripetuti sprint.

Undici giocatrici di polo acquatico, età media 19 anni, sono state divise in due gruppi. Il gruppo di controllo ha eseguito 10 tiri in porta dalla linea dei 5m, riposando 35 secondi tra un tiro e l’altro. Per valutare la mira, è stato fissato un bersaglio sulla porta. Le atlete del secondo gruppo dovevano eseguire tiri in porta alle stesse condizioni ma, al contrario del 1º gruppo, dovevano fare uno sprint tra un tiro e l’altro. Lo sprint consisteva nel nuotare dalla linea dei 2m fino al mezzo campo e nel tornare sulla linea dei 5m per eseguire il tiro in porta.

Gli studiosi hanno constatato che le atlete che non hanno effettuato gli sprint hanno fatto dei tiri in porta molto più veloci rispetto alle atlete che hanno eseguito gli sprint (3,13 miglia l’ora (mph) contro 2,76 mph). A livello di mira, invece, non sono state registrate differenze significative. A seguito dell’esperimento, gli scienziati hanno dato questo consiglio agli allenatori: gli allenamenti devono comprendere sprint ripetuti, in modo da simulare le condizioni di gioco.

*Stevens, H. et. al., Effect of swim sprints on throwing accuracy and velocity in female collegiate water polo players, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(5): 1195-1198, Maggio 2010 (LINK)
______________________________________________________________________________________________________

2) I massaggi prima delle competizioni pregiudicano la performance.

È pratica comune di alcune squadre far massaggiare gli atleti prima delle competizioni. Si fa per stimolare i muscoli e, quindi, aumentare il rendimento degli sportivi. Uno studio si è posto come obiettivo di verificare se i massaggi prima delle gare migliorino realmente il rendimento.

Venti sportivi sono stati divisi in 3 gruppi. Per ogni gruppo, i componenti si sono sottoposti ad una delle seguenti procedure: 1) massaggi pre-competizione, 2) riscaldamento ordinario o 3) massaggi pre-competizione + riscaldamento ordinario. I muscoli massaggiati erano quelli coinvolti nello sprint. Dopo la procedura, si doveva eseguire uno sprint di 20 metri.

È stato provato che la velocità dello sprint degli atleti che hanno ricevuto il massaggio e non hanno fatto riscaldamento è stata inferiore rispetto allo sprint dei restanti atleti, mentre tra il gruppo degli sportivi che hanno fatto riscaldamento e basta e il gruppo degli sportivi che hanno abbinato il riscaldamento ai massaggi, non è stata rilevata alcuna differenza significativa. Pertanto, la conclusione degli studiosi è stata che la pratica dei massaggi prima delle competizioni non ha effetti evidenti per quanto riguarda la velocità dello sprint e, quindi, risulta inutile.

*Fletcher, I., The effects of precompetition massage on the kinematic parameters of 20-m sprint performance, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(5): 1179-1183, Maggio 2010 (LINK)
______________________________________________________________________________________________________

3) Gli allungamenti tra le serie di sollevamento pesi da distesi diminuiscono la velocità di esecuzione.

Tra le altre cose, gli allungamenti prevengono le lesioni da sovraccarico e aiutano a stabilire l’equilibrio tra i muscoli agonisti e antagonisti. Per questo motivo, alcuni bodybuilder usano allungare i muscoli tra una serie di ripetizioni e l’altra. Un gruppo di ricercatori ha voluto accertare se questa pratica abbia effetti sull’esecuzione del sollevamento pesi da distesi.

Venti giovani studenti hanno eseguito 2 serie consecutive di questo esercizio in 3 giorni differenti. Tra le serie, alcuni di loro hanno eseguito degli allungamenti statici, mentre altri hanno eseguito degli allungamenti dinamici e altri ancora non hanno fatto alcun tipo di allungamento. Lo studio ha messo in evidenza come gli allungamenti statici abbiano ridotto significativamente la velocità di sollevamento del peso nella seconda serie.

Hanno concluso, pertanto, che nelle situazioni in cui la velocità d’esecuzione dell’esercizio è importante (come in allenamenti specifici di adattamento), gli allungamenti statici tra le serie debbano essere evitati o sostituiti con allungamenti dinamici.

*García-López, D et. al., Interset stretching does not influence the kinematic profile of consecutive bench-press sets, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(5): 1361-1368, Maggio 2010 (LINK)
______________________________________________________________________________________________________

4) Il paradenti non interferisce negativamente sulla respirazione.

Il paradenti è uno strumento che riduce il rischio di lesioni a denti, gengive e labbra. Stelle dello sport come Cristiano Ronaldo e Tiger Woods lo utilizzano nelle competizioni. Molti atleti, invece, non lo usano per paura che interferisca con la respirazione e, quindi, con la performance. Allo scopo di confermare o eliminare questo dubbio, un gruppo di ricercatori ha valutato gli effetti del paradenti sulla respirazione in atleti donne.

Undici giovani donne hanno eseguito 3 test di sforzo di massima intensità in momenti differenti. Alcune di loro hanno utilizzato un paradenti. Durante e dopo l’esercizio, sono stati misurati i seguenti parametri: ritmo cardiaco, livello di sforzo percepito, consumo di ossigeno e ventilazione polmonare. Non sono state registrate differenze rilevanti nei parametri valutati tra le donne che avevano usato il paradenti e quelle che non lo avevano usato. Pertanto, la conclusione è stata che gli atleti possono usare questo strumento senza temere effetti negativi sulla performance.

*Rapisura, K. et. al., Physiological variables and mouthguard use in women during exercise, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(5): 1263-1268, Maggio 2010 (LINK)
______________________________________________________________________________________________________

5) Per recuperare, non c’è niente di meglio degli esercizi in piscina.

Un’equipe di scienziati ha comparato l’efficacia di tre differenti metodi di recupero muscolare post-allenamento: esercizi a bassa intensità in piscina, elettrostimolazione e recupero passivo (sedersi e riposare). Sono stati valutati gli effetti a livello fisiologico (consumo di ossigeno, concentrazione di acido lattico nel sangue e percentuale di saturazione di emoglobina nei muscoli), psicologico (livelli di sforzo percepito, dolori muscolari e recupero) e di performance.

Otto uomini hanno effettuato una prova di corsa due volte al giorno, in tre giorni differenti. Dopo il test, hanno utilizzato uno dei tre differenti metodi di recupero menzionati precedentemente. I risultati hanno mostrato che gli esercizi in acqua (60%) e l’elettrostimolazione (40%) sono stati gli interventi post-allenamento che si sono rivelati più efficaci a livello di recupero muscolare.

*Cortis, C. et. al., Effects of Post-Exercise Recovery Interventions on Physiological, Psychological, and Performance Parameters, International Journal of Sports Medicine 2010; 31(5): 327-335, Maggio 2010 (LINK)
______________________________________________________________________________________________________

Altre notizie:

- Lo sport fa diminuire i casi di mortalità per cancro al polmone.

*Xuemei, S. et. al., Influence of Cardiorespiratory Fitness on Lung Cancer Mortality, Medicine & Science in Sports & Exercise Vol. 42 – Issue 5 – págs. 872-878, Maggio 2010 (LINK)

- L’attività fisica praticata regolarmente ritarda l’invecchiamento delle cellule.

*Puterman, E. et. al., The Power of Exercise: Buffering the Effect of Chronic Stress on Telomere Length, PLoS ONE 5(5): e10837. doi:10.1371/journal.pone.0010837, Maggio 2010 (LINK)


Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...
Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...
Nutrizione in evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...
Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più...

Esercizio fisico – Il segreto per una salute di ferro (Parte 2)

marzo 25, 2010

(Vedere la Parte 1, per una migliore comprensione)

Combattere le malattie con l’attività aerobica

Gli esercizi aerobici sono alla base di qualunque programma di fitness. Quasi tutte le ricerche realizzate su questa attività e sui benefici della stessa per la salute mettono in evidenza il suo influsso benefico sul nostro sistema cardiovascolare. In questa categoria rientrano camminate, jogging, nuoto e ciclismo. Gli specialisti raccomandano di inizare con un’intensità moderada , da aumentare gradualmente nel tempo.

Proteggere le ossa mediante l’allenamento di forza

Gli esercizi di forza e di resistenza, ad esempio gli esercizi con la fasce elastiche e con le macchine per bodybuilding, sono importanti per sviluppare i muscoli e per proteggere le ossa. Con l’età, le ossa perdono il calcio e si indeboliscono. Questo tipo di attività può aiutare a ritardare questo processo e a volte addirittura far invertire questa tendenza.

L’allenamento di forza e di resistenza non solo ci fanno sentire meglio, ma possono anche aiutarci a svolgere meglio le nostre attività quitidiane, come salire le scale o portare le buste della spesa. Muscoli forti significano anche maggior mobilità ed equilibrio e, di conseguenza, minor rischio di lesioni.

Riduci i dolori alla schiena con gli esercizi di flessibilità

Gli esercizi di flessibilità o di allungamento sono la terza componente di un programma di allenamento equilibrato. Col passare del tempo, i muscoli tendono a diventare più piccoli e meno robusti. Le fibre muscolari deboli e fragili sono più soggette al rischio di lesioni, dolori e stress. Svolgere regolarmente esercizi che isolino e allunghino le fibre elastiche dei muscoli e dei tendini può neutralizzare questo processo. Gli allungamenti migliorano la postura e l’equilibrio.

Prevenire le cadute con gli esercizi che migliorano l’equilíbrio

L’equilibrio tende a perdersi col tempo. Svolgere con una certa frequenza esercizi di equilibrio è uno dei modi più efficaci per evitare di essere soggetti a cadute, che portano ad una incapacità temporanea. Gli esercizi di equilibrio durano appena pochi minuti e molte volte possono inquadrarsi nei nostri esercizi di riscaldamento. Molti di essi sono presenti anche in discipline come il tai chi, lo ioga o il pilates. Un altro modo di eseguire esercizi di equilibrio è utilizzare la palla svizzera.



Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

Che si abbiano 9 come 90 anni, la ricerca scientifica ha abbondantemente provato che praticare attività...
In questo articolo ti abbiamo spiegato perché preferire gli allungamenti dinamici a quelli statici....
Sei stanco di guardarti allo specchio e di vedere grasso al posto dei muscoli? Vuoi eliminare il grasso...
Gentili clienti, Desideriamo informarvi che per poter ricevere la merce prima di Pasqua, l'ordine e...

Esercizio fisico – Il segreto per una salute di ferro (Parte 1)

marzo 24, 2010

Che si abbiano 9 come 90 anni, la ricerca scientifica ha abbondantemente provato che praticare attività fisica giova molto alla nostra salute e al nostro benessere.

Milioni di persone in tutto il mondo non praticano nemmeno quel minimo di attività settimanale consigliato dagli esperti (con la quale si dovrebbero bruciare tra le 700 e le 1000 calorie). È un grosso errore perché è più che provato che, oltre a far bene alla salute, praticare sport regolarmente aiuta anche l’umore.

Dedicare 30 minuti al giorno ad un’attività fisica moderata può aiutare ad evitare una serie di problemi gravi come malattie cardiache, diabete, depressione, alzheimer, obesità, lesioni alle arterie, ecc. L’attività fisica praticata in maniera regolare può anche aiutarci a dormire meglio, a ridurre lo stress, a tenere sotto controllo il peso, può far salire il nostro umore, migliorare la nostra capacità di ragionamento e la nostra vita sessuale.

Un buon programma di allenamento deve tenere in considerazione 4 componenti: attività aerobica, allenamento di forza, allenamento della flessibilità ed esercizi di equilibrio. Ciascuna di queste attività lavora con parti differenti del nostro corpo.

Riassumendo, l’attività fisica può:

- ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolari. Per coloro che già soffrono di una di queste malattie, lo sport può ridurre la probabilità di morte imputabile a questa causa;

- ridurre il rischio di sviluppare ipertensione o diabete;

- ridurre il rischio di cancro al colon e di altri tipi di cancro;

- sollevare l’umore e migliorare la capacità di ragionamento;

- mantenere le ossa e i tendini forti e in salute;

- contribuire a mantenere un peso costante e ottimale;

- aiutarci a mantenere l’independenza negli ultimi anni di vita, ovvero, ridurre la necessità di essere accuditi da altre persone.

Nella Parte 2 parleremo dei tipi di esercizi che giovano alle varie parti del corpo.



Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

(Vedere la Parte 1, per una migliore comprensione) Combattere le malattie con l'attività aerobica Gli...
Nel numero del mese scorso (Aprile 2010) della rivista scientifica The American Journal of Sports Medicine...
La Prozis ha intervistato l'atleta Emanuel Oliveira, finalista portoghese del concorso UOMO DI FERRO...
Nonostante l'elisir di eterna giovinezza non sia ancora stato inventato, esistono alcune abitudini che,...