Archive for the ‘Depressione’ Category

13 consigli per alleviare la depressione

dicembre 21, 2011

Se sei depresso, probabilmente devi sentirti apatico e inconsolabile. Ti diamo qualche consiglio per alleviare i sintomi di questa malattia. Ricorda sempre, però, che è importante cercare l’aiuto di un professionista.

1) Lascia che il tuo animale domestico sia il tuo compagno

A volte, la tua “mascotte” può essere un grande amico ed una buona terapia. Quando giochi con il tuo animale domestico, allontani i problemi dalla mente.

2) Mangia in maniera intelligente

Mente e corpo sono collegati. Una dieta equilibrata non fornisce semplicemente il “combustibile” di cui il tuo corpo necessita, ma lo aiuta anche a stare meglio. Fai attenzione alle calorie, vale a dire: attento ai grassi e agli zuccheri. La tua dieta dovrebbe includere molta frutta e verdura.

3) Scegli gli alimenti che favoriscono il buon umore

Alcuni studi suggeriscono che gli acidi grassi omega 3 e la vitamina B12 possono contribuire ad alleviare lo stato di depressione [*1], [*2]. Per questo motivo, alimenti come salmone, tonno e sgombro possono essere una buona opzione, visto che sono ricchi di omega 3. Per assumere la vitamina B12, bevi latte, uova o carne. Le persone vegetariane possono invece assumere questa vitamina attraverso gli integratori.

4) Prova alimenti ricchi di carboidrati e poveri di grasso

Gli alimenti ricchi di carboidrati contengono triptofano, un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che favorisce la sensazione di benessere. Gli alimenti ricchi di carboidrati e poveri di grassi, come patate lesse o pasta senza carne, possono aiutare il morale.

5) Bevi meno caffeina

L’ansia è un sintomo normale di depressione. Troppa caffeina può farti sentire nervoso, agitato o ansioso. Allo stesso tempo, un taglio netto può destabilizzarti ed avere un effetto controproducente. Ridurre gradualmente la quantità di caffeina assunta può aiutare l’umore e anche farti dormire meglio.

6) Pratica sport

Quando pratichiamo attività fisica la nostra mente si libera dai problemi che causano stress, perché ci concentriamo su quel che stiamo facendo. È scientificamente provato che lo sport fa aumentare i livelli di beta-endorfina (ormone secreto dal sistema nervoso centrale) e di serotonina (neurotrasmettitore cerebrale). Entrambi hanno un ruolo importante nella prevenzione della depressione e dell’ansia.

7) Allenati con altre persone

Unirti ad altre persone farà diminuire il senso di solitudine e letargia. Fai sport con quel tuo amico che già si allena regolarmente, ti supporterà.

8 ) Prendi il sole

Ti senti più depresso nei mesi bui e freddi? Potrebbe significare che soffri di disturbo affettivo stagionale (SAD). Il SAD è più frequente nei mesi freddi, poiché l’incidenza della luce del sole è minore. Questo disturbo è normalmente trattato attraverso l’esposizione ad una fonte di luce artificiale. Parla di questa terapia con il tuo medico.

9) Esplora la tua creatività

Dedicarsi alla pittura o alla fotografia, suonare uno strumento, scrivere un diario o un blog,… sono tutti modi per esplorare i propri sentimenti ed esprimersi. Essere creativo può farti sentire meglio. Dedicati all’attività che ti piace di più.

10) Impegnati attivamente

Prendere parte ad attività di gruppo può tirarti su il morale. Le opzioni sono numerose: fai del volontariato, unisciti a un gruppo di discussione, ecc. Conoscere persone nuove non potrà farti che bene.

11) Cerca sempre l’appoggio della famiglia e degli amici

Le persone che ti vogliono bene ti vorranno sicuramente aiutare. Se le allontani, impedirai loro di farlo. Esci regolarmente con un amico. Apriti con lui, scoprirai che parlare del tuo stato d’animo ti farà sentire meglio.

12) Dormi bene

Alcune persone che soffrono di depressione non hanno delle corrette abitudini: dormono troppo o troppo poco. Acquisisci una certa regolarità, cerca di andare a letto e di svegliarti sempre alla stessa ora. Se necessario, apprendi qualche tecnica di rilassamento che ti aiuti a prendere sonno.

13) Evita alcol e droghe

Se sei depresso, la cosa peggiore che tu possa fare è aumentare il consumo di alcol o droghe. Queste sostanze possono interferire con eventuali cure farmacologiche. Se hai un problema di alcol o droga, rivolgiti ad un professionista. Le tue chance di recuperare aumenteranno.

CONCLUSIONE

I consigli che ti abbiamo dato possono aiutarti a sentirti meglio e ad avere un atteggiamento positivo, ma non sono sufficienti a curarti. Ricorda sempre che non possono sostituire una terapia medica, possono essere usati come complemento, non in sostituzione ad un trattamento.

La depressione è un problema serio e può portare anche al suicidio. Se qualche volta ti è passata per la testa quest’idea, cerca aiuto immediatamente. Infine, non interrompere o modificare mai la cura che ti è stata data senza prima consultare il tuo medico.
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REFERENZE:
[*1]Omega-3 in fish oils might ease depression, USA Today, Julho 2007 (LINK)
[*2] – Hintikka, J. et. al., High vitamin B12 level and good treatment outcome may be associated in major depressive disorder, BMC Psychiatry 3:17, 2003 (LINK)


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L’importanza del sonno

dicembre 21, 2010

Molte persone non sanno che perdere ore di sonno può avere conseguenze nefaste, che vanno dall’aumento del peso al rischio d’infarto. Il Logon lancia l’allarme presentando i dati provenienti dalla letteratura scientifica recente riguardo le possibili conseguenze derivanti dall’abitudine di non dormire abbastanza a lungo.

Infezioni virali

Dormire poche ore ci rende più vulnerabili alle infezioni e alle malattie virali. Questo è stato il risultato di uno studio che per 2 settimane ha valutato le abitudini di sonno di 153 persone tra uomini e donne. Dopo le 2 settimane, i partecipanti sono stati messi in quarantena ed esposti al virus dell’influenza.

Risultati: Nelle persone che avevano dormito in media meno di 7 ore per notte, è stato rilevato un rischio di ammalarsi 3 volte superiore rispetto a coloro che avevano dormito almeno 8 ore [*1].

Ingrassamento

Non dormire abbastanza fa ingrassare, secondo un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Obesity, che ha analizzato 36 studi in cui il numero di ore di sonno è stato messo in relazione con il peso. Il collegamento tra il sonno e l’aumento del peso è più evidente nei bambini.

Conclusione: Perdere ore di sonno incide sugli ormoni che controllano la fame e l’appetito. Inoltre, il fatto di sentirci stanchi ci impedisce di praticare sport [*2], [*3].

Diabete

Le persone che soffrono di insonnia o che dormono poco hanno maggiori probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 2 rispetto alle persone che dormono bene. Non dormire bene per lunghi periodi provoca un’interruzione della normale regolazione ormonale all’interno del nostro organismo.

Risultati: Conclusione: Lo studio pubblicato in Diabetes Care ha mostrato che chi dorme solo 5 ore a notte per più di un anno è maggiormente esposto al rischio di diabete di tipo 2 [*4].

Pressione alta

Uno studio che ha avuto come protagonisti 238 adolescenti ha mostrato che dormire poco aumenta la probabilità di avere la pressione alta, condizione che può portare a gravi malattie cardiovascolari.

Risultati: Stando all’articolo pubblicato su Circulation, la pressione degli adolescenti che dormivano poche ore era 3,5 volte più alta rispetto a quella dei ragazzi che non perdervano ore di sonno, mentre era 2,5 volte più alta negli adolescenti che dormivano circa 6 ore e 30 minuti [*5].

Malattie cardiovascolari

Un ampio studio realizzato su 98 mila uomini e donne giapponesi di età compresa tra i 40 e i 79 anni ha confermato l’esistenza di una connessione tra la perdita di ore di sonno e la propensione a sviluppare malattie cardiovascolari.

Risultati: Coloro che non dormivano più di 4 ore al giorno soffrivano più frequentemente di malattie cardiovascolari fatali rispetto a quanti dormivano almeno 7 ore [*6].

Depressione

Un gruppo di ricercatori ha tenuto sotto controllo 351 adulti di età superiore ai 60 anni, registrandone eventuali problemi di salute per un periodo di 2 anni. 145 delle persone appartenenti al campione hanno riportato episodi rilevanti o meno di depressione. Le restanti 206 persone non hanno fatto registrare alcun episodio di depressione.

Risultati: Il verificarsi di episodi di sonno interrotto è stata una delle cause che ha contribuito all’insorgere di stati depressivi negli individui coinvolti nella ricerca [*7].

Mortalità

Nello studio sopramenzionato con più di 98 mila giapponesi, si è registrato un aumento nella mortalità nelle persone che dormivano poche ore al giorno [*8].

Un altro studio pubblicato su PLoS Medicine ha dimostrato che coloro che soffrono di apnea del sonno (disturbo del sonno) hanno il 46% di probabilità in più di morire prematuramente rispetto a quanti raggiungono le normali ore di sonno [*9].

CONCLUSIONE

Dormire bene è importante tanto quanto avere altre abitudini considerate essenziali, come mangiare bene, curare l’igiene orale e praticare sport. Non trascurare questa importante componente della vita quotidiana.

Prodotti Prozis rilassanti che favoriscono il sonno:


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RIFERIMENTI E NOTE:
[*1] – William, J. et. al., Sleep Habits and Susceptibility to the Common Cold, Archives of Internal Medicine Vol. 169 Nº 1, Gennaio 2009 (LINK)
[*2] – Sanjay, R. & Frank, B., Short Sleep Duration and Weight Gain: A Systematic Review, Obesity 16 3, 643–653, Gennaio 2008 (LINK)
[*3]Less Sleep May Add Up to More Pounds in Adolescents, ScienceDaily, Maio 2010 (LINK)
[*4] – Alexandros, N. et. al., Insomnia with Objective Short Sleep Duration is Associated with Type 2 Diabetes: A Population-based Study, Diabetes Care, Luglio 2009 (LINK)
[*5] – Javaheri, S. et. al., Sleep Quality and Elevated Blood Pressure in Adolescents, Circulation, Agosto 2008 (LINK)
[*6] – Ikehara, S. et. al., Association of Sleep Duration with Mortality from Cardiovascular Disease and Other Causes for Japanese Men and Women: the JACC Study, Sleep 32(3): 295–301, Marzo 2009 (LINK)
[*7] – Jin Cho, H. et. al., Sleep Disturbance and Depression Recurrence in Community-Dwelling Older Adults: A Prospective Study, The American Journal of Psychiatry 165:1543-1550, Settembre 2008 (LINK)
[*8] – Ref. 5
[*9] – Naresh, M. et. al., Sleep-Disordered Breathing and Mortality: A Prospective Cohort Study, PLoS Medicine 6(8), 2009 (LINK)


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Nutrizione in evidenza (Aprile 2010) – Salute

maggio 14, 2010

Nutrizione in evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate al tema della Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.

Le notizie di Aprile 2010 nell’area Salute:
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1) Un elevato consumo di alimenti ricchi di fosfato accorcia gli anni di vita!

Una ricerca condotta dagli studiosi dell’Università di Harvard ha rivelato che consumare alimenti con elevati livelli di fosfato accelera il processo di invecchiamento. Lo studio è stato realizzato su topi da laboratorio. I ratti che hanno ingerito alimenti ricchi di fosfato hanno avuto un invecchiamento più rapido di quelli la cui dieta non contemplava questo minerale. Lo studio ha anche evidenziato il preoccupante fatto che elevati livelli di fosfato possono far crescere la probabilità di avere complicazioni legate all’età, come la calcificazione cardiovascolare, l’atrofia della pelle e l’insufficienza renale cronica.

Tra gli alimenti ricchi di fosfato ricordiamo le bevande rinfrescanti e i cibi lavorati (i cibi che basta riscaldare nel microonde e sono pronti da mangiare). Shawkat Razzaque, coordinatore della ricerca, ha affermato: “L’essere umano ha bisogno di un’alimentazione sana. Tenere sotto controllo il consumo di fosfato può essere importante per la nostra salute e per la nostra longevità“.

*Ohnishi, M. & Razzaque, S., Dietary and genetic evidence for phosphate toxicity accelerating mammalian aging, The FASEB Journal, Aprile 2010 (LINK)
*Early Death by Junk Food? High Levels of Phosphate in Sodas and Processed Foods Accelerate the Aging Process in Mice, ScienceDaily, Aprile 2010 (LINK)

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2) Limitare il consumo calorico permette di perdere peso… ma anche di rinforzare il sistema immunitario.

Uno studio condotto su individui in sovrappeso (ma non obesi) ha dimostrato che una dieta ipocalorica, oltre ad avere effetti sulla variazione del peso, intensifica la reattività del sistema immunitario.

I ricercatori hanno diviso i 46 partecipanti all’esperimento in 2 gruppi: le persone del primo gruppo hanno tagliato il consumo di calorie del 30%, mentre il secondo gruppo ha ridotto l’apporto calorico soltanto del 10%. Dopo 6 mesi, gli studiosi hanno registrato un aumento significativo della risposta delle cellule-T, un tipo di globuli bianchi, in entrambi i gruppi, ma maggiormente nel gruppo che aveva tagliato più calorie.

*Less Is More When Restraining Calories Boosts Immunity, ScienceDaily, Aprile 2010 (LINK)
*Ahmed, T. et. al., Calorie Restriction Enhances T-Cell–Mediated Immune Response in Adult Overweight Men and Women, The Journals of Gerontology 64A : (11) págs. 1107-1113, 2009 (LINK)
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3) Esercizio físico – medicina per la depressione e l’ansia.

Un’analisi di decine di studi pubblicati su riviste scientifiche ha confermato che l’attività fisica è una potente terapia contro depressione ed ansia. Secondo Jasper Smiths, lo studioso che ha analizzato le varie ricerche, i professionisti della salute che che si ocupano di questo tipo di disturbi dovrebbero spingere di più i propri pazienti verso questo trattamento. Oltre a migliorare l’autostima delle persone che soffrono di depressione o di ansa, l’attività física aumenta la concentrazione.

*Mental Health Providers Should Prescribe Exercise More Often for Depression, Anxiety, Research Suggests, ScienceDaily, Aprile 2010 (LINK)

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4) La danza-terapia migliora l’equilibrio e la postura nelle persone anziane.

Studiare danza non è soltanto divertente, ma può anche essere terapeutico, almeno per le persone in età avanzata. Due recenti studi condotti da ricercatori nordamericani hanno dimostrato che le persone che hanno seguito terapie che includevano lezioni di danza hanno migliorato il proprio equilibrio e la postura. Jean Krampe, infermiera e dottoranda, ha affermato al riguardo: “Abbiamo riscontrato dei miglioramenti a livello di equilibrio, di postura e di coordinazione tra le persone anziane che hanno partecipato alle sessioni di danza-terapia.

È importante ottenere questo tipo di miglioramento perché riduce il rischio di cadute e di conseguenti lesioni.

*krampe, J. et. al., Dance-Based Therapy in a Program of All-inclusive Care for the Elderly: An Integrative Approach to Decrease Fall Risk, Nursing Administration Quarterly Vol. 34 – Issue 2 – págs. 156–161, Aprile 2010 (LINK)


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