Archive for the ‘Insonnia’ Category

Tecniche di rilassamento

aprile 4, 2011

L’attuale stile di vita frenetico della maggior parte di noi favorisce l’accumulo di alti livelli di stress nell’organismo. Se usate con una certa regolarità (almeno 2 volte a settimana), le tecniche di rilassamento possono essere un grande ausilio per combattere lo stress.

Elenchiamo alcuni dei benefici delle tecniche di rilassamento: diminuzione del battito cardiaco, riduzione del numero di volte che bisogna respirare per ottenere il medesimo risultato, riduzione della tensione muscolare e maggiore irrorazione sanguigna dei muscoli.

A seguito di tutto ciò, si noteranno minori sintomi fisici dello stress (come dolori di testa), meno risposte emozionali negative (come rabbia e frustrazione), minore fatica e più energia, miglioramento della qualità del sonno, maggiore capacità di concentrazione e maggiore efficienza nello svolgere le mansioni quotidiane.

Di seguito troverai la descrizione delle migliori tecniche di rilassamento secondo il Centro Medico dell’Università del Maryland, Stati Uniti.

Rilassamento progressivo

In questo esercizio, devi esercitare singolarmente le differenti parti del corpo. Segui questi passaggi:

1) Stenditi su un letto in posizione supina. Chiudi gli occhi.
2) Senti i tuoi piedi. Senti come si rilassano. Inizia dalle dita dei piedi e prosegui fino alle caviglie.
3) Senti le ginocchia. Senti come si rilassano.
4) Senti la parte superiore delle cosce. Senti come si rilassa.
5) Senti le natiche. Senti come si rilassano.
6) Senti l’addome e il petto, respirando a fondo.
7) Senti le tue mani. Senti come si rilassano.
8 ) Senti la parte superiore delle braccia. Senti come si rilassa.
9) Senti i gomiti. Senti come si rilassano.
10) Senti il collo. Senti come si rilassa.
11) Senti la testa. Senti come si rilassa.
12) Senti la bocca e la mascella.
13) Senti gli occhi. Senti le palpebre che si chiudono.
14) Senti il viso e le labbra.
15) Passa in rassegna mentalmente il tuo corpo. Se ti accorgi che vi sono ancora zone tese, rilassale coscientemente.

Respirare a fondo

Respirare a fondo fa rilassare il nostro corpo. Questa tecnica è un’eccellente modo di armonizzare tutte le funzioni del nostro organismo. Non a caso viene utilizzata nello yoga e nelle arti marziali.

1) Stenditi in posizione supina. Rilassa lentamente il fisico (per far ciò puoi adottare la tecnica descritta sopra).
2) Inizia a inspirare lentamente e profondamente (per 6 – 10 secondi). Senti il tuo petto gonfiarsi gradualmente.
3) Trattieni il fiato per uno o due secondi. Quindi espira lentamente.
4) Espira per qualche secondo e ripeti il ciclo.
5) Se senti che ti gira un po’ la testa, è perché stai facendo l’esercizio troppo in fretta.
6) Puoi anche immaginare di trovarti in un luogo tranquillo (come ad esempio una spiaggia, da solo ad ascoltare le onde del mare).

Riposo mentale

Obiettivo di questa tecnica è immaginarsi in un luogo tranquillo.

1) Stenditi in posizione supina. Chiudi gli occhi.
2) Immagina te stesso in un luogo tranquillo e piacevole, una spiaggia deserta con le onde che si frangono dolcemente sul bagnasciuga, una casa in mezzo a un campo, decidi tu. Ciò che interessa è che tu ritenga questo luogo rilassante.
3) Immagina di trovarti in questo luogo. Guardati intorno, apprezza le bellezze del paesaggio e dimentica i problemi e il lavoro. Senti il profumo dei fiori, della brezza, dell’aria. Senti il calore del sole e ascolta il canto degli uccelli.
4) Puoi tornare con la mente a quel luogo ogni volta che lo vuoi. Più spesso ti immaginerai in questo luogo che hai creato nella tua mente, più rapidamente riuscirai a rilassarti e ad addormentarti.

Suoni silenziosi

1) Stenditi in posizione supina. Chiudi gli occhi.
2) Metti le mani dietro la testa. Controlla che non siano tese.
3) Infila i pollici nelle orecchie per tappare il canale uditivo.
4) Il suono che sentirai assomiglierà a una valanga. Resta in ascolto di questo suono per 10 – 15 minuti.
5) Metti le braccia a lato del corpo e rimani in questa posizione per 2 – 3 minuti, con gli occhi chiusi. Sii pronto ad addormentarti.



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L’importanza del sonno

dicembre 21, 2010

Molte persone non sanno che perdere ore di sonno può avere conseguenze nefaste, che vanno dall’aumento del peso al rischio d’infarto. Il Logon lancia l’allarme presentando i dati provenienti dalla letteratura scientifica recente riguardo le possibili conseguenze derivanti dall’abitudine di non dormire abbastanza a lungo.

Infezioni virali

Dormire poche ore ci rende più vulnerabili alle infezioni e alle malattie virali. Questo è stato il risultato di uno studio che per 2 settimane ha valutato le abitudini di sonno di 153 persone tra uomini e donne. Dopo le 2 settimane, i partecipanti sono stati messi in quarantena ed esposti al virus dell’influenza.

Risultati: Nelle persone che avevano dormito in media meno di 7 ore per notte, è stato rilevato un rischio di ammalarsi 3 volte superiore rispetto a coloro che avevano dormito almeno 8 ore [*1].

Ingrassamento

Non dormire abbastanza fa ingrassare, secondo un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Obesity, che ha analizzato 36 studi in cui il numero di ore di sonno è stato messo in relazione con il peso. Il collegamento tra il sonno e l’aumento del peso è più evidente nei bambini.

Conclusione: Perdere ore di sonno incide sugli ormoni che controllano la fame e l’appetito. Inoltre, il fatto di sentirci stanchi ci impedisce di praticare sport [*2], [*3].

Diabete

Le persone che soffrono di insonnia o che dormono poco hanno maggiori probabilità di ammalarsi di diabete di tipo 2 rispetto alle persone che dormono bene. Non dormire bene per lunghi periodi provoca un’interruzione della normale regolazione ormonale all’interno del nostro organismo.

Risultati: Conclusione: Lo studio pubblicato in Diabetes Care ha mostrato che chi dorme solo 5 ore a notte per più di un anno è maggiormente esposto al rischio di diabete di tipo 2 [*4].

Pressione alta

Uno studio che ha avuto come protagonisti 238 adolescenti ha mostrato che dormire poco aumenta la probabilità di avere la pressione alta, condizione che può portare a gravi malattie cardiovascolari.

Risultati: Stando all’articolo pubblicato su Circulation, la pressione degli adolescenti che dormivano poche ore era 3,5 volte più alta rispetto a quella dei ragazzi che non perdervano ore di sonno, mentre era 2,5 volte più alta negli adolescenti che dormivano circa 6 ore e 30 minuti [*5].

Malattie cardiovascolari

Un ampio studio realizzato su 98 mila uomini e donne giapponesi di età compresa tra i 40 e i 79 anni ha confermato l’esistenza di una connessione tra la perdita di ore di sonno e la propensione a sviluppare malattie cardiovascolari.

Risultati: Coloro che non dormivano più di 4 ore al giorno soffrivano più frequentemente di malattie cardiovascolari fatali rispetto a quanti dormivano almeno 7 ore [*6].

Depressione

Un gruppo di ricercatori ha tenuto sotto controllo 351 adulti di età superiore ai 60 anni, registrandone eventuali problemi di salute per un periodo di 2 anni. 145 delle persone appartenenti al campione hanno riportato episodi rilevanti o meno di depressione. Le restanti 206 persone non hanno fatto registrare alcun episodio di depressione.

Risultati: Il verificarsi di episodi di sonno interrotto è stata una delle cause che ha contribuito all’insorgere di stati depressivi negli individui coinvolti nella ricerca [*7].

Mortalità

Nello studio sopramenzionato con più di 98 mila giapponesi, si è registrato un aumento nella mortalità nelle persone che dormivano poche ore al giorno [*8].

Un altro studio pubblicato su PLoS Medicine ha dimostrato che coloro che soffrono di apnea del sonno (disturbo del sonno) hanno il 46% di probabilità in più di morire prematuramente rispetto a quanti raggiungono le normali ore di sonno [*9].

CONCLUSIONE

Dormire bene è importante tanto quanto avere altre abitudini considerate essenziali, come mangiare bene, curare l’igiene orale e praticare sport. Non trascurare questa importante componente della vita quotidiana.

Prodotti Prozis rilassanti che favoriscono il sonno:


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RIFERIMENTI E NOTE:
[*1] – William, J. et. al., Sleep Habits and Susceptibility to the Common Cold, Archives of Internal Medicine Vol. 169 Nº 1, Gennaio 2009 (LINK)
[*2] – Sanjay, R. & Frank, B., Short Sleep Duration and Weight Gain: A Systematic Review, Obesity 16 3, 643–653, Gennaio 2008 (LINK)
[*3]Less Sleep May Add Up to More Pounds in Adolescents, ScienceDaily, Maio 2010 (LINK)
[*4] – Alexandros, N. et. al., Insomnia with Objective Short Sleep Duration is Associated with Type 2 Diabetes: A Population-based Study, Diabetes Care, Luglio 2009 (LINK)
[*5] – Javaheri, S. et. al., Sleep Quality and Elevated Blood Pressure in Adolescents, Circulation, Agosto 2008 (LINK)
[*6] – Ikehara, S. et. al., Association of Sleep Duration with Mortality from Cardiovascular Disease and Other Causes for Japanese Men and Women: the JACC Study, Sleep 32(3): 295–301, Marzo 2009 (LINK)
[*7] – Jin Cho, H. et. al., Sleep Disturbance and Depression Recurrence in Community-Dwelling Older Adults: A Prospective Study, The American Journal of Psychiatry 165:1543-1550, Settembre 2008 (LINK)
[*8] – Ref. 5
[*9] – Naresh, M. et. al., Sleep-Disordered Breathing and Mortality: A Prospective Cohort Study, PLoS Medicine 6(8), 2009 (LINK)


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Nutrizione in Evidenza (Maggio 2010) – Salute

giugno 11, 2010

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate al tema della Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.

Le notizie di Maggio 2010 nell’area Salute:
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1) Dormire meno di sei ore a notte aumenta la probabilità di morte prematura.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista SLEEP, le persone che dormono meno di sei ore a notte hanno un 12% di probabilità in più di morire prematuramente, rispetto a coloro che dormono tra le sei e le otto ore. Ma la carenza di sonno non è l’unico fattore che può contribuire al verificarsi di una morte prematura. Perché anche dormire per troppe ore, cioè per più di nove ore a notte, può rappresentare fonte di preoccupazione. Secondo gli studiosi, dormire molto non aumenta, in sé, il rischio di mortalità, ma può essere il sintomo di una malattia grave e potenzialmente mortale.

Lo studio si è basato sui risultati di 16 studi realizzati in Gran Bretagna, negli Stati Uniti, in altri paesi europei e in paesi asiatici. In tutto, 1,3 milioni di persone hanno partecipato all’indagine, che è durata 25 anni.

Un altro studio che ha preso in considerazione le ore di sonno, ha messo in evidenza che anche una sola notte in cui si dorme male può portare l’organismo alla condizione di insulino resistenza. Questa condizione è caratterizzata dall’incapacità del corpo di produrre insulina a sufficienza (l’ormone che regola i livelli di zucchero nel sangue) ed è una delle componenti del diabete di tipo 2.

In questo studio, i ricercatori hanno misurato i livelli di sensibilità all’insulina di 9 volontari in due situazioni: dopo una notte con giusto riposo (8 ore, approssimativamente) e dopo una notte in cui si è dormito male (soltanto 4 ore di sonno). Nel primo caso, l’organismo degli individui si presentava meno sensibile alla circolazione dell’insulina.

*Cappuccio F. et. al, Sleep duration and all-cause mortality: a systematic review and meta-analysis of prospective studies, SLEEP 33(5):585-592, Maggio 2010 (LINK)
*Donga, E. et. al., A Single Night of Partial Sleep Deprivation Induces Insulin Resistance in Multiple Metabolic Pathways in Healthy Subjects, The Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism Vol. 95, Nº 6, págs. 2963-2968, Maggio 2010 (LINK)
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2) Cattive abitudini di igiene dentale contribuiscono allo sviluppo di malattie cardiache.

Vi starete chiedendo cos’abbiano a che fare le abitudini igieniche dentali con le malattie cardiache, ma fatto sta che una recente ricerca ha scoperto che le persone che si lavano i denti meno di 2 volte al giorno aumentano le probabilità di sviluppare malattie di cuore.

Gli studiosi hanno raccolto dati riguardanti 11.000 adulti, registrando se erano fumatori, se praticavano sport, quante volte si lavavano i denti al giorno e con quale frequenza si recavano dal dentista.

Hanno scoperto che coloro che si lavavano i denti poche volte al giorno avevano il 70% in più di probabilità di ammalarsi di cuore, rispetto alle persone che curavano maggiormente la propria igiene dentale. Lo studio ha rilevato una relazione tra le malattie delle gengive e il rischio di contrarre malattie cardiache.

*Oliveira, S. & Watt, R. & Hamer, M., Toothbrushing, inflammation, and risk of cardiovascular disease: results from Scottish Health Survey, British Medical Journal 340:c2451, Maggio 2010 (LINK)
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3) Una vita sedentaria aumenta la probabilità di morte per malattie cardiache.

Un gruppo di studiosi ha valutato la relazione tra due comportamenti sedentari (guidare e guardare la televisione) e i casi di mortalità per malattie cardiache. È stato chiesto a 7.744 uomini tra i 20 e gli 89 anni di età quanto tempo passavano settimanalmente a guidare e quanto a guardare la televisione. Le informazioni sono state raccolte nel 1982. Nel 2003 i ricercatori si sono informati circa la condizione medica di tutte queste persone, per fare un esame incrociato dei dati.

Hanno constatato che 377 persone erano venute a mancare a causa di malattie cardiache. Gli uomini che usano trascorrere più di 10 ore a settimana a guidare hanno l’82% di probabilità in più di morire per malattie cardiache rispetto agli uomini impegnati in questa attività per meno di 4 ore a settimana. Coloro che spendono più di 23 ore tra guidare e guardare la televisione, presentano il 64% di probabilità in più di morire per malattie di cuore rispetto a coloro che trascorrono in questo modo meno di 11 ore.

I ricercatori hanno concluso che per ridurre i casi di malattie cardiache è essenziale promuovere la pratica di uno sport.

*Warren, T. et. al., Sedentary Behaviors Increase Risk of Cardiovascular Disease Mortality in Men, Medicine & Science in Sports & Exercise Vol. 42 – Issue 5, págs. 879-885, Maggio 2010 (LINK)
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Altre notizie:

4) L’attività fisica aiuta nel trattamento di pazienti con cancro alla prostata o alla mammella.

*Exercise May Keep Cancer Patients Healthier During, After Treatment, ScienceDaily, Maggio 2010 (LINK)

5) L’eccesso di alcol aumenta il rischio di contrarre il cancro del pancreas.

*Gupta, S. et. al, Risk of pancreatic cancer by alcohol dose, duration, and pattern of consumption, including binge drinking: a population-based study, Cancer Causes & Control 10.1007/s10552-010-9533-6, 2010 (LINK)


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