Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate alla Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.
Le notizie di Giugno 2010 nell’area della Nutrizione:
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1) Vi presentiamo il resveratrol, il supplemento che aiuta a perdere peso.
Il resveratrol è uno dei 200 polifenoli del vino. Le sue proprietà anti-obesità sono state dimostrate più di una volta. Un’equipe di ricercatori ha valutato gli effetti dell’integrazione giornaliera con resveratrol sul peso, sul metabolismo e sul consumo di energia in sei lemuri. Secondo Fabienne Aujard, coordinatore dello studio, “i lemuri la cui dieta includeva resveratrol hanno diminuito il consumo di energia (calorie) del 13% e il tasso metabolico a riposo del 29%“.
Gli scienziati hanno dimostrato che l’integrazione con resveratrol per 4 settimane provoca una diminuzione della quantità di calorie ingerite e una riduzione della massa corporea. Secondo Fabienne, “questi risultati forniscono nuove informazioni sui potenziali effetti del resveratrol sul metabolismo energetico e sul controllo della massa corporea“.
In un altro studio pubblicato sempre il mese scorso, i ricercatori hanno dimostrato che il consumo di resveratrol giova alla circolazione sanguigna del cervello.
*Dal-Pan, A. & Blanc, S. & Aujard, F., Resveratrol suppresses body mass gain in a seasonal non-human primate model of obesity, BMC Physiology 10:11, Giugno 2010 (LINK)
*Kennedy, D. et. al, Effects of resveratrol on cerebral blood flow variables and cognitive performance in humans: a double-blind, placebo-controlled, crossover investigation, The American Journal of Clinical Nutrition 91: 1590-1597, Giugno 2010 (LINK)
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2) La caffeina può far vincere la medaglia d’oro.
Lo studioso Rob James ha fatto una dichiarazione interessante: “Il lieve aumento della performance attraverso la caffeina può fare la differenza tra l’oro olimpico e la medaglia d’argento“. Il ricercatore ha fatto questa affermazione dopo che la sua squadra ha dimostrato, ancora una volta, che il consumo di caffeina migliora la performance muscolare e la resistenza fisica.
L’attività dei muscoli può essere di due tipi: massima (i muscoli sono spinti al limite, ad esempio quando eseguiamo uno sprint o nel sollevamento pesi), e sub-massima, quando riguarda le altre attività come camminare, salire le scale, ecc. Lo studio condotto da Rob James ha dimostrato che la caffeina produce effetti di aumento della capacità fisica in entrambe le categorie di attività. È stata la prima volta che qualcuno ha dimostrato che la caffeina migliora la performance anche per quanto riguarda attività leggere e a bassa intensità.
*Olympic Gold? A New Effect of Caffeine Boosts Performance, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)
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3) Gli omega-3 sono efficaci nel trattamento della depressione.
“Gli integratori di omega-3 sono efficaci nel trattamento della depressione nei pazienti che non soffrono di ansia“. La buona notizia viene dal Canada. Un gruppo di scienziati ha scoperto che dare integratori di omega-3 a individui che soffrono di depressione e che non presentano disturbi a livello di ansia è un’eccelente maniera di trattare questa condizione mentale.
Lo studio è stato effettuato su 432 persone. Per 8 settimane, metà dei volontari hanno assunto 3 capsule di omega-3 al giorno, mentre l’altra metà ha fatto uso di un placebo a base di olio di girasole. Il consumo totale di omega-3 è consistito in 1050mg di EPA e 150mg di DHA. Tale dosaggio si è dimostrato efficace nel trattamento della depressione.
Un altro studio ha provato che il consumo di pesci grassi (ricchi di omega-3) è associato a una minore incidenza di casi di insufficienza cardiaca.
*Lespérance, F. et. al., The Efficacy of Omega-3 Supplementation for Major Depression: A Randomized Controlled Trial, Journal of Clinical Psychiatry 10.4088/JCP.10m05966blu, Giugno 2010 (LINK)
*Levitan, B. &, Wolk, A. & Mittleman, M., Fatty fish, marine ω-3 fatty acids and incidence of heart failure, European Journal of Clinical Nutrition 64, 587–594, Marzo 2010 (LINK)
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4) Vitamina D = Stile di vita sano.
Secondo un nuovo studio, la carenza di vitamina D è una delle principali cause del diabete di tipo 2 e può essere associata a uno scarso controllo dei livelli di zucchero nel sangue. Un gruppo di ricercatori ha analizzato le cartelle cliniche di 124 pazienti con diabete di tipo 2 che hanno ricevuto cure tra il 2003 e il 2008. Nei pazienti erano stati tenuti sotto controllo i livelli di vitamina D come parte del percorso clinico, il che ha reso possibile agli scienziati stabilire un legame tra il consumo di questa vitamina e la malattia. È stato visto che il 91% dei pazienti presentava carenze di vitamina D.
Altri due studi, presentati a Roma al Congresso Annuale della Lega Europea Contro i Reumatismi, hanno indicato che la carenza di vitamina D è comune negli individui che soffrono di malattie reumatiche, tra le quali osteoporosi, fibromialgia e rachialgia.
(Nota Prozis: La vitamina D pare essere la vitamina più facile da consumare ai livelli raccomandati, poiché è prodotta dall’organismo quando è esposto al sole. Capita, però, che non sia così, pertanto si consiglia il consumo di integratori di vitamina D).
*Poor Control of Diabetes May Be Linked to Low Vitamin D, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)
*Vitamin D Deficiency Confirmed as Common Across a Range of Rheumatic Conditions, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)
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5) Tagliare le calorie è il tipo di dieta più indicato per le persone obese.
Secondo un nuovo studio realizzato con donne obese, la dieta più indicata per perdere peso è quella che taglia le calorie e non quella che taglia i grassi. È normale che il medico raccomandi a una persona obesa di ridurre la quantità di grassi ingeriti, mantenendo però la quantità di calorie che la persona assume. Questa ricerca ha dimostrato che questo non è il metodo più efficace per perdere peso.
Lo studio, della durata di 12 settimane, ha provato che le donne che presentano resistenza all’insulina, una condizione che conduce al diabete di tipo 2, perdono più peso con una dieta che diminuisca la quantità abituale di calorie rispetto a una che semplicemente tagli i grassi. “Le persone con resistenza all’insulina metabolizzano i carboidrati in maniera particolare, e questo si ripercuote negativaemente sull’indice di perdita di grasso”, ha affermato il ricercatore Raymond Plodkowski.
*Cutting Carbs Is More Effective Than Low-Fat Diet for Insulin-Resistant Women, Study Finds, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)
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Altre notizie:
6) Il cioccolato fondente riduce la pressione arteriosa.
*Ried, K. et. al., Does chocolate reduce blood pressure? A meta-analysis, BMC Medicine 8:39, Giugno 2010 (LINK)
7) Sostituire il riso bianco con riso integrale o di altro tipo può ridurre il rischio di diabete.
*Sun, Q. et. al., White Rice, Brown Rice, and Risk of Type 2 Diabetes in US Men and Women, Archives of Internal Medicine 170(11):961-969, Giugno 2010 (LINK)
8 ) L’obesità maschile è legata ai bassi livelli di testosterone.
*Dhindsa, M. et. al., Testosterone concentrations in diabetic and non-diabetic obese men, Diabetes Care Vol. 33, Nº 6, págs. 1186-1192, Giugno 2010 (LINK)
9) La Dieta Mediterranea (elevato consumo di pesce, frutta, ortaggi, noci, olio, cereali e basso livello di grasso) giova al cuore.
*Dai, J. et. al., Mediterranean Dietary Pattern Is Associated With Improved Cardiac Autonomic Function Among Middle-Aged Men: A Twin Study, Circulation: Cardiovascular Quality and Outcomes 10.1161/CIRCOUTCOMES.109.905810, Giugno 2010 (LINK)
10) Consumare poca carne lavorata e molto pollame e pesce può ridure il rischio di cancro delle ovaie.
*Kolahdooz, F. et. al., Meat, fish, and ovarian cancer risk: results from 2 Australian case-control studies, a systematic review, and meta-analysis, The American Journal of Clinical Nutrition 91: 1752-1763, Giugno 2010 (LINK)
11) Il mirtillo previene la fibrosi epatica.
*Wang, Y. et. al., Effects of blueberry on hepatic fibrosis and transcription factor Nrf2 in rats, World Journal of Gastroenterology 16(21): págs. 2657-2663, Giugno 2010 (LINK)
12) Gli antiossidanti migliorano la condizione di resistenza all’insulina.
*Well-Defined Quantity of Antioxidants in Diet Can Improve Insulin Resistance, Study Finds, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)
13) Le sostanze presenti nei broccoli frenano il moltiplicarsi delle cellule cancerogene.
*Zou, X. , A Novel Mechanism of Indole-3-Carbinol Effects on Breast Carcinogenesis Involves Induction of Cdc25A Degradation, Cancer Prevention Research doi: 10.1158/1940-6207.CAPR-09-0213, Giugno 2010 (LINK)
14) Livelli elevati di vitamina B6 e aminoacido metionina associati al minor rischio di cancro al polmone.
*Johansson, M. et. al., Serum B Vitamin Levels and Risk of Lung Cancer, JAMA 303 (23): 2377-2385, Giugno 2010 (LINK)
15) I polifenoli presenti nel vino rosso e nel tè verde rallentano lo sviluppo del cancro della prostata.
*Brizuela, L. et. al., The sphingosine kinase-1 survival pathway is a molecular target for the tumor-suppressive tea and wine polyphenols in prostate cancer, The FASEB Journal doi:10.1096/fj.10-160838, Giugno 2010 (LINK)
16) Uno studio ha dimostrato che un consumo moderato di caffè e tè è benefico per il cuore.
*Margot de Koning Gans, J. et. al., Tea and Coffee Consumption and Cardiovascular Morbidity and Mortality, Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology: Journal of the American Heart Association doi:10.1161/ATVBAHA.109.201939, Giugno 2010 (LINK)
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