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Nutrizione in Evidenza (Giugno 2010) – Sport

luglio 13, 2010

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate alla Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.

Le notizie di Giugno 2010 su sport e attività fisica:
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1) La forza muscolare dei giocatori di pallamano è importante per la velocità dei tiri in porta.

Un’equipe di ricercatori ha valutato la relazione tra la potenza dei tiri in porta dei giocatori di pallamano e la forza dei loro arti inferiori e superiori. Quattordici giovani giocatori di pallamano hanno affrontato vari test ed esercizi incentrati sul lavoro dei muscoli degli arti inferiori e superiori. Uno di questi esercizi consisteva nel fare 3 passi di corsa per poi tirare in porta. È stata misurata la velocità del tiro in entrambi i gruppi.

Gli scienziati hanno rilevato una correlazione tra la potenza e la velocità del tiro e la forza dei muscoli delle braccia e delle gambe. Questi sono i loro suggerimenti per i giocatori di pallamano: “I nostri risultati evidenziano il contributo degli arti inferiori e superiori alla velocità del tiro in porta, per cui è necessario che gli allenatori di pallamano includano nel programma di allenamento dei loro giocatori degli esercizi di rafforzamemtno degli arti, per poter migliorare la velocità del tiro“.

*Chelly, M. & Hermassi, S. & Shephard, R., Relationships between power and strength of the upper and lower limb muscles and throwing velocity in male handball players, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(6): 1480-1487, Giugno 2010 (LINK)
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2) L’ellittica è un’alternativa accettabile al tapis-roulant.

Il tapis-roulant e la macchina ellittica sono due macchine cardio molto diffuse, presenti in tutte le palestre. Un gruppo di ricercatori ha voluto valutare il consumo di ossigeno e di energia e il ritmo cardiaco con l’utilizzo di questi 2 strumenti.

Nove ragazzi e nove ragazze hanno svolto 2 sessioni di allenamento da 15 minuti, in momenti diversi, sul tapis-roulant e sull’ellittica. Prima dell’inizio dell’allenamento, è stato misurato il volume massimo di ossigeno (VO2max) dei volontari. Non sono state registrate differenze nel VO2max tra coloro che si erano allenati al tapis-roulant e coloro che si erano allenati all’ellittica. Allo stesso modo, non si sono rilevate differenze nel livello di sforzo percepito e nel consumo di energia. Il ritmo cardíaco è stato leggermente superiore nei volontari che hanno usato l’ellittica (16 battiti/min) rispetto a coloro che hanno corso sul tapis-roulant (15 battiti/min).

In base a questi risultati, gli scienziati hanno concluso che la macchina ellittica è un’alternativa accettabile al tapis-roulant.

*Brown, G. & et. al, Comparison of energy expenditure on a treadmill vs. an elliptical device at a self-selected exercise intensity, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(6): 1643-1649, Giugno 2010 (LINK)
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3) Per ottimizzare gli aumenti di forza e di endurance, non allenarti fino allo sfinimento.

Molti praticanti di bodybuilding credono che per avere maggiori aumenti di forza e di massa muscolare, bisogna allenarsi fino allo stremo delle forze. Molti si allenano tanto intensamente al punto da vomitare dopo una seduta in palestra. Poiché il nostro corpo compensa ogni volta che recupera dalle microlesioni delle fibre muscolari originate dall’esercizio, i praticanti di bodybuilding pensano che un maggior “danno” darà origine a una maggiore compensazione, ma una nuova ricerca ha smentito questa convinzione.

Quarantatrè praticanti di canottaggio sono stati divisi in 3 gruppi, che hanno svolto gli stessi esercizi di endurance, ma con metodi di allenamento differenti: c’è stato il gruppo che ha eseguito 4 esercizi praticati fino allo sfinimento del muscolo (4EFAM), quello che ha eseguito 4 esercizi senza raggiungere il massimo affaticamento del muscolo (4EMAM), quello dei 2 esercizi senza raggiungere il massimo affaticamento del muscolo (2EFAM) e il gruppo di controllo (GC). L’allenamento è durato 8 settimane.

Risultati: Gli sportivi del gruppo 4EFAM ha fatto registrare un maggior aumento della forza nel bench pull (4,6%) rispetto al gruppo dei 4EMAM (2,1%) e dei 2EFAM (0,6%). Nell’esercizio che consisteva in 10 remate al vogatore alla massima intensità, gli aumenti registrati sono stati i seguenti: 4EFAM (3,6%), 2EFAM (5%) e 4EMAM (-0,1%). Nell’esercizio che consisteva in 20 minuti di allenamento al vogatore, l’evoluzione registrata a livello di forza è stata la seguente: 4EFAM (7,6%), 2EFAM (9%) e 4EMAM (4,6%).

Conclusione: gli sportivi possono ottenere maggiori aumenti di forza esplosiva e di massa muscolare se non eseguono gli esercizi fino al massimo affaticamento del muscolo.

*Gabarren, I. et. al, Concurrent Endurance and Strength Training Not to Failure Optimizes Performance Gains, Medicine & Science in Sports & Exercise Vol. 42 – Issue 6, págs. 1191-1199, Giugno 2010 (LINK)
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4) Allenare i muscoli respiratori contribuisce a migliorare la performance sportiva.

Uno studio realizzato da ricercatori dell’Università dell’Indiana ha dimostrato che il rafforzamento dei muscoli respiratori può contribuire al miglioramento della performance sportiva. Come mai accade questo? I muscoli necessitano di ossigeno per produrre energia. Secondo la ricercatrice Louise Turner, i muscoli coinvolti nella respirazione utilizzano dal 10 al 15% del volume totale di ossigeno. Il rafforzamento di questi muscoli fa in modo che essi abbiano bisogno di meno ossigeno, lasciandolo disponibile per gli altri muscoli del corpo.

Come è stato provato questo dato? Diciassette ciclisti di età compresa tra i 18 e i 40 anni sono stati divisi in 2 gruppi. Gli sportivi di uno dei due gruppi dovevano inspirare 30 volte con un apparecchio respiratorio che offriva un determinato grado di resistenza, richiedendo un maggior impegno dei muscoli respiratori. Gli sportivi dell’altro gruppo hanno seguito lo stesso procedimento, ma senza la resistenza imposta all’altro gruppo. Gli esercizi sono durati 6 settimane.

Dopo le 6 settimane, i ricercatori sono tornati a valutare la capacità respiratoria di tutti gli atleti e hanno constatato che i muscoli respiratori soggetti a una maggior resistenza impiegavano tra l’1% e il 4% in meno della quantità di ossigeno. Gli scienziati hanno affermato che questo permette che l’ossigeno sia impiegato da altri muscoli coinvolti nell’attività sportiva, per cui si ha un miglioramento della performance dell’atleta.

*Inspiratory Muscle Training and Endurance Sport Performance, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)
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5) Il massaggio post-gara pregiudica la rimozione dell’acido lattico.

Una delle pratiche in uso in alcuni club per facilitare il recupero dei giocatori è effettuare massaggi dopo le gare. Si crede che in questo modo aumenti la circolazione sanguigna e, di conseguenza, la rimozione dell’acido lattico, che causa dolori muscolari e crampi. Uno studio ha testato questa ipotesi.

Dodici atleti hanno svolto un intenso handgrip per 2 minuti. I livelli di flusso sanguigno e di concentrazione di acido lattico nel sangue sono stati misurati ogni 10 minuti dopo la prestazione. I ricercatori hanno constatato che gli sportivi che avevano ricevuto il massaggio dopo l’allenamento presentavano livelli più bassi nei parametri misurati.

La conclusione è stata la seguente: “Il massaggio pregiudica l’eliminazione dell’acido lattico dopo un’attività física intensa perché limita la circolazione sanguigna“.

*Wiltshire, E. et. al, Massage Impairs Postexercise Muscle Blood Flow and “Lactic Acid” Removal, Medicine & Science in Sports & Exercise Vol. 42 – Issue 6, págs. 1062-1071, Giugno 210 (LINK)
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Altre notizie:

6) Al contrario di ciò che altri studi hanno dimostrato, gli allungamenti statici non pregiudicano la performance aerobica.

*Lopes, S. et. al., Is acute static stretching able to reduce the time to exhaustion at power output corresponding to maximal oxygen uptake?, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(6): 1650-1656, Giugno 2010 (LINK)

7) Gli esercizi che fanno lavorare l’anca sono efficaci nella riduzione ed eliminazione dei dolori al ginocchio.

*Hip Exercises Found Effective at Reducing, Eliminating Common Knee Pain in Runners, Study Suggests, ScienceDaily, Giugno 2010 (LINK)

8 ) Uno studio ha dimostrato che le persone anziane hanno la capacità di aumentare la resistenza allo stesso livello dei giovani.

*Ciolac, E. & Garcez-Leme, L. & Greve, J., Resistance Exercise Intensity Progression in Older Men, International Journal of Sports Medicine 31(6): 433-438, Giugno 2010 (LINK)

9) Cominciare a praticare attività fisica nell’infanzia aiuta lo sviluppo di ossa sane.

*Kathleen, J. et al, Early Physical Activity Provides Sustained Bone Health Benefits Later in Childhood, Medicine & Science in Sports & Exercise Vol. 42 – Issue 6, págs. 1072-1078, Giugno 2010 (LINK)


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Nutrizione in Evidenza (Maggio 2010) – Nutrizione

giugno 9, 2010

Nutrizione in Evidenza è una rubrica mensile del Logon nella quale vengono riassunti gli studi più significativi pubblicati sulle riviste scientifiche dedicate al tema della Nutrizione Sportiva e alle Scienze dello Sport.

Le notizie di Maggio 2010 nell’area Nutrizione:
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1) Per avere più resistenza e prestanza fisica, l’arginina è la soluzione!

Un gruppo di ricercatori ha voluto valutare gli effetti dell’integrazione con arginina sulla performance sportiva portata alla soglia massima. Il loro proposito era appurare quale sia il tempo massimo di sprigionamento di energia che gli sportivi riuscivano a raggiungere prima di entrare nello stato di affaticamento e quale sia il ruolo dell’arginina in questo frangente.

Cinquanta giovani adulti sono stati divisi in 3 gruppi: il gruppo del placebo, quello che ha assunto 1,5gr di arginina e quello che ha assunto 3gr di arginina. Tutte le persone appartenenti ai 3 gruppi hanno eseguito un test di sforzo massimo in due momenti: prima di assumere l’integratore e dopo le 4 settimane di integrazione. Attraverso l’elettromiografia, gli studiosi hanno registrato i segnali elettrici provenienti dal muscolo vasto laterale.

I risultati sono stati chiari: non si è verificato alcun miglioramento nel gruppo del placebo, mentre in entrambi i gruppi dell’arginina, è cresciuta la disponibilità fisica, e dunque la performance nel test. Il gruppo che ha assunto 1,5gr di arginina al giorno ha fatto registrare un aumento del 22,4%, mentre l’aumento negli sportivi che avevano assunto 3gr di arginina è stato del 18,8%.

In un altro studio, l’arginina ha aumentato la prestanza fisica di individui che hanno subito un trapianto di cuore.

*Camic, C, et. al., Effects of arginine-based supplements on the physical working capacity at the fatigue threshold, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(5): 1306-1312, Maggio 2010 (LINK)
*Doutreleau, S. et. al., L-Arginine supplementation improves exercise capacity after a heart transplant, The American Journal of Clinical Nutrition 91: 1261-1267, Maggio 2010 (LINK)
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2) La caffeina ci rigenera fisicamente e mentalmente.

Diversi studi scientifici realizzati negli ultimi decenni hanno dimostrato che la caffeina è efficace nell’aumentare il rendimento degli atleti. Un nuovo studio sulla caffeina è stato pubblicato il mese scorso. Questa volta, i ricercatori hanno testato gli effetti della caffeina su donne che praticano sport.

15 donne hanno consumato caffeina (6 mg/kg) o un placebo in 7 diversi giorni e un’ora dopo aver assunto una delle due sostanze, hanno eseguito una serie di sollevamento pesi sulla panca piana con il carico massimo. È stato constatato che le donne che avevano assunto caffeina, hanno sollevato un carico maggiore ed eseguito più ripetizioni prima di arrivare al punto di saturazione, rispetto alle altre.

Un altro studio abbastanza interessante ha dimostrato che la caffeina riduce la quantità di errori commessi da chi lavora di notte. Questo studio ha rivisitato 13 studi che avevano analizzato gli effetti della caffeina sulla performance dei lavoratori che facevano turni di notte (portieri notturni, poliziotti, trasportatori, ecc) ed è arrivato alla conclusione che questa sostanza riduce la propensione all’errore e migliora la performance cognitiva. La caffeina potenzia la concentrazione, la memoria, la percezione sensoriale , la capacità di ragionare e la reattività.

Visti questi risultati, non ci meraviglierà che uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease abbia riscontrato che la caffeina ritarda l’insorgere di malattie cerebrali come l’Alzheimer.

*Goldstein, E. et. al., Caffeine enhances upper body strength in resistance-trained women, The Journal of the International Society of Sports Nutrition 7:18, Maggio 2010 (LINK)
*Ker, K. et. al., Caffeine for the prevention of injuries and errors in shift workers, Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 5. Art. Nº: CD008508. DOI: 10.1002/14651858.CD008508, Aprile 2010 (LINK)
*Mendonça, A. & Cunha, R., Therapeutic Opportunities for Caffeine in Alzheimer’s Disease and Other Neurodegenerative Disorders, Journal of Alzheimer’s Disease Vol. 20, Supplement 1, Maggio 2010 (LINK)
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3) La beta-alanina fa crescere il nostro fisico e riduce l’indice di massa grassa.

Quarantaquattro donne di età media 22 anni sono state divise in 3 gruppi: il gruppo di controllo (che non ha assunto integratori), il gruppo della beta-alanina (1,5g di BA + 15g di destrosio) e il gruppo del placebo (16,5g di destrosio). A queste donne è stato chiesto di eseguire un allenamento intenso sulla bicicletta statica, da realizzarsi 3 volte a settimana: 5 serie da 2m di esercizi + 1m di recupero.

Sono stati valutati i seguenti fattori: volume massimo di ossigeno (VO2max), massa muscolare magra e massa grassa. Questi sono stati i risultati pubblicati:

  • Il VO2max è aumentato nel gruppo della beta-alanina e del placebo;
  • La massa corporea è aumentata soltanto nel gruppo della beta-alanina, registrando anche una diminuzione della massa grassa;
  • La massa muscolare magra è aumentata in tutti e 3 i gruppi.

Conclusione: la beta-alanina si è distinta per aver diminuito la massa grassa e promosso l’aumento della massa corporea.

*Walter, A. et. al., Six weeks of high-intensity interval training with and without β-alanine supplementation for improving cardiovascular fitness in women, The Journal of Strength and Conditioning Research 24(5): 1199-1207, Maggio 2010 (LINK)
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4) È ufficiale: i frullati di ciliegia diminuiscono i dolori muscolari dopo la corsa di lunga durata.

Se il lettore assiduo del Logon sa già che i frullati di ciliegia si sono dimostrati efficaci nel recupero muscolare dei maratoneti, ora una nuova ricerca ha dato ancora più importanza alle ciliege. Si sa che dopo una lunga corsa, i muscoli sono affaticati per diversi giorni. Per affrontare questa situazione, gli sportivi usano antinfiammatori non-steroidei (AINE), nonostante abbiano effetti collaterali.

Questo nuovo studio dimostra ancora una volta che i frullati di ciliegia sono una soluzione naturale e senza effetti collaterali per il recupero muscolare. Cinquantaquattro maratoneti hanno bevuto un frullato di ciliegia o un composto di placebo due volte al giorno per i 7 giorni precedenti una competizione. I maratoneti di entrambi i gruppi hanno riportato dolori muscolari, ma coloro che hanno consumato i frullati di ciliegia ne hanno lamentati molti meno rispetto agli atleti del gruppo del placebo.

*Kuehl, K. et. al., Efficacy of tart cherry juice in reducing muscle pain during running: a randomized controlled trial, The Journal of the International Society of Sports Nutrition 7:17, Maggio 2010 (LINK)
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5) L’integrazione quotidiana con proteine riduce i rischi di frattura dell’anca negli anziani.

Secondo uno studio realizzato dai ricercatori dell’Istituto Ebraico di Ricerca sull’Invecchiamento SeniorLife, negli USA, le persone anziane che fanno uso di integratori di proteine sono meno esposte al rischio di fratture dell’anca.

Lo studio ha valutato le abitudini di consumo giornaliero di proteine di 946 anziani. Coloro che consumano quantità minori di proteine, compresi nell’ultimo quarto della tabella, hanno riportato approssimativamente il 50% in più di fratture dell’anca rispetto a coloro che si piazzano nella parte superiore della tabella. Gli anziani che riportano più lesioni consumano in media 46 grammi di proteine al giorno in meno rispetto alla quantità raccomandata dai nutrizionisti.

Marian Hannan, coordinatrice dello studio, ha spiegato che la maggior parte delle fratture è dovuta alle cadute. Queste cadute, a loro volta, sono dovute in gran parte alla debolezza dei muscoli delle gambe. “Il consumo giornaliero di proteine può proteggere gli anziani contro il rischio di fratture dell’anca perché permette di costruire muscoli delle gambe più forti“, ha affermato.

(Nota Prozis: lo studio è stato realizzato su persone anziane, ma questi principi sono validi per tutti).

*Hannan, M. et. al., Does dietary protein reduce hip fracture risk in elders? The Framingham osteoporosis study, Osteoporosis International 10.1007/s00198-010-1179-4, Maggio 2010 (LINK)
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Altre notizie:

6) Il consumo quotidiano di zenzero allevia i dolori muscolari fino al 25%.

*Black, C. et. al., Ginger (Zingiber officinale) Reduces Muscle Pain Caused by Eccentric Exercise, The Journal of Pain 10.1016/j.jpain.2009.12.013, 2010 (LINK)

7) I broccoli ritardano lo sviluppo delle cellule cancerogene della mammella.

*Li, Y. et. al., Sulforaphane, a Dietary Component of Broccoli/Broccoli Sprouts, Inhibits Breast Cancer Stem Cells, Clinical Cancer Research 16; 2580, Maggio 2010 (LINK)

8 ) Le noci abbassano il livello di colesterolo.

*Sabate, J. & Oda, K. & Ros, E., Nut Consumption and Blood Lipid Levels: A Pooled Analysis of 25 Intervention Trials, Archives of Internal Medicine 170 (9): 821-827, Maggio 2010 (LINK)

9) La vitamina E fa migliorare i pazienti affetti da malattie del fegato.

*Sanyal, A. et al., Pioglitazone, Vitamin E, or Placebo for Nonalcoholic Steatohepatitis, New England Journal of Medicine Vol. 362, Nº 18, págs. 1675-1685, Maggio 2010 (LINK)

10) I cibi riscaldati ad alte temperature promuovono i rischi associati al diabete di tipo 2 e alle malattie cardiovascolari.

*Birlouez-Aragon, I, et. al., A diet based on high-heat-treated foods promotes risk factors for diabetes mellitus and cardiovascular diseases, The American Journal of Clinical Nutrition Vol. 91, Nº 5, 1220-1226, Maggio 2010 (LINK)

11) L’olio protegge contro il manifestarsi della colite ulcerosa.

*Olive oil could guard against developing ulcerative colitis, University of East Anglia, Maggio 2010 (LINK)

12) Le bevande a basso tenore di zucchero aiutano a far scendere la pressione arteriosa.

*Chen, L. et. al., Reducing Consumption of Sugar-Sweetened Beverages Is Associated With Reduced Blood Pressure. A Prospective Study Among United States Adults, Circulation doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.109.911164, Maggio 2010 (LINK)

13) I cibi lavorati aumentano il rischio di malattie cardiovascolari e diabete.

*Micha, R. & Wallace, S. & Mozaffarian, D., Red and Processed Meat Consumption and Risk of Incident Coronary Heart Disease, Stroke, and Diabetes Mellitus: A Systematic Review and Meta-Analysis, Circulation 121:2271-2283, Maggio 2010 (LINK)

14) Il cioccolato fondente può proteggere il cervello dopo l’ictus.

*Shah, Z. et. al., The flavanol (−)-epicatechin prevents stroke damage through the Nrf2/HO1 pathway, Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism doi: 10.1038/jcbfm.2010.53, Maggio 2010 (LINK)


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