Archive for the ‘Allenamento/Esercizi’ Category

Drop set – una tecnica efficace per l’ipertrofia muscolare

aprile 16, 2012

Tra le varie tecniche di bodybuilding avanzate, quella dei drop set è una delle migliori se l’obiettivo è l’ipertrofia muscolare. È una tecnica per allenamenti intensi finalizzata all’aumento della massa muscolare.

Cosa sono i drop set?

Drop set è il nome di una tecnica che consiste nell’eseguire il massimo numero di ripetizioni possibile con un determinato carico e nel ridurre successivamente il peso per poter fare più ripetizioni fino a nuovo raggiungimento del limite massimo. Ciò significa che praticamente non ci si riposa tra le serie.

Vantaggi di questa tecnica

I drop set hanno il vantaggio di far lavorare i muscoli per lassi di tempo brevi, coinvolgendo anche le fibre più resistenti. Molte volte, chi pratica bodybuilding non riesce ad utilizzare tutte le fibre muscolari del gruppo muscolare che sta allenando. I drop set ovviano a questo problema. Nessuna fibra rimane tagliata fuori.

Come funziona la tecnica dei drop set?

Se stiamo usado un determinato carico con l’intento di eseguire 12 ripetizioni, a partire dalla nona ripetizione iniziamo già a faticare per portare a termine l’esercizio, è solo con grande sforzo che riusciamo ad arrivare all’ultima ripetizione. Non siamo in grado di eseguire una 13ª ripetizione perché abbiamo raggiunto il massimo affaticamento muscolare. Ma se riducessimo il carico del 10 o 20%, potremmo arrivare a completare un’altra serie.

Quel che è successo è che abbiamo raggiunto il massimo affaticamento per quanto riguarda quel numero di ripetizioni con quel carico, ma non siamo arrivati al massimo affaticamento muscolare in assoluto. Per reclutare tutte le fibre muscolari, dobbiamo eseguire altre ripetizioni con un carico minore. Questo porterà ad una maggiore crescita muscolare perché vi saranno più fibre muscolari da recuperare (e quando recuperiamo, compensiamo, per cui avremo una prestazione migliore la prossima volta che il fisico sarà sottoposto a uno sforzo di pari intensità).

Attenzione ai drop set

Essendo una tecnica molto impegnativa, non è adatta ai principianti, ed anche gli sportivi con anni di esperienza non dovrebbero svolgere questo tipo di allenamento per più di una volta a settimana per ciascuno dei grandi gruppi muscolari, altrimenti si corre il rischio di overtraining.

Normalmente si raccomanda di utilizzare questa tecnica solo una volta a settimana per ciascun grande gruppo muscolare. Prendiamo ad esempio una persona che voglia utilizzare questa tecnica per allenare i pettorali e che abbia nella propria routine di allenamento 4 esercizi per i pettorali. Dovrà usare la tecnica drop set solo in uno degli esercizi, preferibilmente nell’ultima serie dell’ultimo esercizio.

Ma torniamo ad affermare che questa regola non è tassativa. Se parliamo con coloro che di solito utilizzano i drop set, alcuni di loro diranno che se ne servono solo nell’ultima serie dell’ultimo esercizio, mentre altri diranno che eseguono i drop set nell’ultima serie di tutti gli esercizi. Solo tu conosci il tuo fisico.

Prova questa tecnica e trai le tue conclusioni.



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Bodybuilding: Programma di allenamento pettorali per principianti

aprile 5, 2012

Per molti, il giorno di allenamento pettorali è il più bello della settimana. In questo articolo ti guidiamo in un percorso che ti aiuterà a stimolare la crescita dei pettorali utilizzando le macchine che favoriscono lo sviluppo di questi muscoli.

Come principiante, cerca di andare sempre sul sicuro, scegliendo pesi più leggeri. E se non riesci a fare tutte le ripetizioni indicate dalla tua scheda, riduci il carico nella serie successiva.

Nel primo esercizio, in cui il numero delle serie è decrescente, aumenta il carico ad ogni serie.


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Distensioni su panca inclinata alla Smith machine

POSIZIONE INIZIALE: Sedere su una panca inclinata (circa 45º) e afferrare il bilanciere in modo da accostarlo alla parte superiore del petto. I palmi delle mani devono essere rivolti verso l’alto e in modo tale che braccio e avambraccio formino un angolo di 90 gradi.

MOVIMENTO: Sollevare il bilanciere fino a poco prima che avvenga il blocco dei gomiti. Così facendo il pettorale lavorerà di più. Abbassare nuovamente il bilanciere fino alla posizione iniziale.

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Distensioni con bilanciere su panca declinata

POSIZIONE INIZIALE: Stendersi su una panca declinata ed afferrare il bilanciere con i palmi delle mani rivolti in avanti e ad una distanza pari alla larghezza delle spalle. Nella posizione inziale, il bilanciere dev’essere quasi a contatto con la parte inferiore del petto.

MOVIMENTO: Spingere in alto il bilanciere, finché i gomiti non saranno bloccati. Abbassare il peso lentamente tornando alla posizione iniziale.

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Pullover alla macchina

POSIZIONE INIZIALE: Sedere alla pullover machine, poggiare i gomiti sugli appositi sostegni e afferrare la sbarra.

MOVIMENTO: Spingere in basso la sbarra, frontalmente al petto e mantenerla in basso per alcuni secondi, quindi sollevarla tornando alla posizione iniziale.

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Peck Deck

POSIZIONE INIZIALE: Sedere alla macchina e poggiare gomiti e braccia sugli appositi cuscinetti. Per ottenere risultati migliori, posizionare le braccia in modo che i gomiti siano leggermente sotto la linea delle spalle.

MOVIMENTO: Portare i cuscinetti di fronte al petto, utilizzando le braccia per spingerli. Tornare lentamente alla posizione iniziale. Non far oscillare il busto durante il movimento.

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Flessioni

POSIZIONE INIZIALE: Tenere le mani un po’ più aperte rispetto alle spalle, con le dita unite e rivolte in avanti. Puntarsi in terra con la punta dei piedi.

MOVIMENTO: Avvicinare il busto a terra e sollevarlo nuovamente con l’aiuto delle braccia. Inspirare quando si scende ed espire salendo. Non stendere completamente le braccia quando si sale, in modo da mantenere la pressione sui pettorali.

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Piegamenti alle parallele

POSIZIONE INIZIALE: Afferrare le maniglie, spalle alla macchina, quindi sollevarsi finché le braccia non saranno completamente stese. Incrociare le gambe.

MOVIMENTO: Scendere lentamente fino a stendere completamente i gomiti. Sollevarsi nuovamente tornando alla posizione inziale. Mantenere il tronco eretto per tutta la durata dell’esercizio.

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Immagini: Rivista Muscle & Fitness


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Esercizi per le gambe – Calf machine da seduto

marzo 23, 2012

Esecuzione: Posizionare i metatarsi sui poggiapiedi. Posizionare i cuscinetti trasversalmente alla parte inferiore delle cosce e abbassare il più possibile i talloni. Sollevare il peso portando i talloni il più in alto possibile. Abbassare lentamente i talloni fino alla posizione iniziale.

Muscoli maggiormente interessati:
Principale: soleo
Secondari: gastrocnemio

Caratteristiche dell’esercizio: Se le dita dei piedi puntano in avanti (A), lavorerà tutto il gastrocnemio. Se le dita puntano verso l’esterno (B), l’enfasi sarà posta sul capo interno (mediale). Se invece puntano verso l’interno (C) lo sforzo maggiore ricadrà sulla parte esterna del muscolo.

Se la distanza tra i piedi è uguale alla larghezza dei fianchi, lavorerà tutto il gastrocnemio. Se la distanza è maggiore, lavorerà maggiormente il capo interno (mediale), mentre se la distanza è minore lavorerà di più il capo esterno (laterale).

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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Esercizi per le braccia – Lento dietro con bilanciere

marzo 19, 2012

Esecuzione: Sedere con il busto eretto, afferrare un bilanciere con tutte e due le mani, braccia tese sopra la testa. Con una presa chiusa, con i palmi delle mani rivoli verso l’alto, piegare i gomiti e abbassare il bilanciere dietro la testa. Sollevare il bilanciere verso l’alto fino a completa stesura dei gomiti.

Muscoli maggiormente interessati:
Principali: tricipiti
Secondari: deltoide, avambraccio

Caratteristiche dell’esercizio: Una presa più aperta porrà l’enfasi sulla parte interna del tricipite (capo lungo), mentre una presa più chiusa farà lavorare maggiormente la parte esterna del tricipite (capo laterale). Bisogna mantenere i gomiti serrati e non permettere che si aprano lateralmente.

Se la presa è con i palmi delle mani rivolti verso il basso, lavora di più il capo esterno (lungo), mentre se i palmi puntano verso l’alto lavora maggiormente il capo interno (laterale). Per isolare i tricipiti, è necessario che il movimento riguardi esclusivamente il gomito.

Attenzione: questo esercizio fa sorgere due motivi di preoccupazione. Anzitutto, impone l’allungamento eccessivo del tendine del tricipite. Secondo, porta l’articolazione della spalla in una posizione delicata e suscettibile di lesioni. Per questo motivo l’esercizio non è tra i più indicati quando si hanno dolori ai gomiti o alle spalle.

Lento dietro con manubri

In questa variante, l’esercizio è eseguito un solo braccio per volta. Afferrare il manubrio con il palmo della mano rivolto in avanti per far lavorare maggiormente il capo esterno (capo laterale) del tricipite.

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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“Quanto peso devo sollevare?”

marzo 16, 2012

Domanda inviata da un cliente Prozis:

Come faccio a sapere quanto peso devo sollevare in ciascun esercizio? Non voglio correre il rischio di procurarmi una lesione, ma allo stesso tempo non voglio sprecare gli allenamenti sollevando carichi troppo leggeri.

È una buona domanda, ma non possiamo dare una risposta precisa, possiamo solo fare un ragionamento che aiuterà a rispondere alla tua domanda.

Anzitutto devi stabilire qual è il tuo obiettivo. Se è quello di guadagnare resistenza, devi eseguire tra le 12 e le 20 ripetizioni. Se invece desideri acquistare forza o potenza esplosiva, devi ridurre il numero di ripetizioni (da 1 a 8 ) e aumentare il carico.

Una volta che è stato definito l’obiettivo, c’è solo da verificare quale sia il carico che ti permette di eseguire le ripetizioni mantenendo la tensione fino alla fine. Se non trovi faticoso eseguire le ultime 2 ripetizioni, vuol dire che puoi aumentare il carico. D’altra parte, se non riesci a portare a termine tutte le ripetizioni o se ti vedi costretto a ridurre molto la velocità di esecuzione nelle ultime ripetizioni, probabilmente vuol dire che devi ridurre il peso (eccetto se stai allenando forza ed esplosione eseguendo poche ripetizioni).

È importante cercare di superare sempre i propri limiti, ma mantenendo costantemente una corretta tecnica di esecuzione degli esercizi. Di solito gli uomini sollevano carichi più pesanti rispetto alle donne. Quello che è importante all’inizio è apprendere correttamente la tecnica. Alla 2ª o 3ª volta che si va in palestra si sarà già trovato il carico giusto per ogni tipo di esercizio.



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Rob Riches – Circuito di allenamento in strada per tonificare i muscoli

marzo 12, 2012

Segui Rob Riches in questa serie di quattro episodi nella quale mostra modi vari e creativi di allenarsi in strada. L’idea è dimostrare che puoi allenarti ovunque ti trovi, non hai scuse.



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Esercizi per le spalle – Cavi incrociati alti

marzo 9, 2012

Esecuzione: Afferrare i cavi, fissati in alto, tenendo i pollici verso l’alto (pollice sinistro rivolto verso la mano destra, pollice destro rivolto verso la mano sinistra). Posizionarsi in piedi di fronte alla macchina e con le braccia sopra la testa a formare un arco.

Tirare i cavi, portando le mani all’indietro e leggermente in basso. Le braccia devono essere praticamente parallele al suolo e le mani allineate con le spalle (il corpo formerà una T). Riportare i cavi nella posizione iniziale, in modo che la mano destra si trovi direttamente di fronte alla spalla sinistra e la mano sinistra direttamente di fronte alla spalla destra.

Muscoli maggiormente interessati:
Principali: deltoide posteriore
Secondari: deltoide laterale, trapezio, romboidi, infraspinato, piccolo rotondo, grande rotondo

Caratteristiche dell’esercizio: Se le mani sono sollevate a formare un arco più alto, fin sopra l’altezza delle spalle, il trapezio e il deltoide laterale daranno un contributo maggiore al movimento. Il deltoide posteriore lavorerà in maniera più efficace se il busto è eretto, senza inclinazione eccessiva in avanti o indietro.

L’incrocio delle mani nella posizione iniziale (in modo che i cavi non si incrocino) aumenta l’ampiezza del movimento e l’allungamento muscolare, facendo in modo che il deltoide posteriore lavori più intensamente.

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Da Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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Esercizi per la schiena – Esercizio “good morning”

febbraio 22, 2012

Esecuzione: In piedi e in posizione eretta con un bilanciere appoggiato sulle spalle. Mantenendo la colonna vertebrale dritta e le ginocchia rigide (stese o lievemente flesse), piegarsi in avanti (usando una cintura) fino ad arrivare con il petto leggermente al di sopra della posizione parallela al pavimento. Tornare alla posizione iniziale.

Muscoli maggiormente interessati:
Principale: erettore spinale
Secondari: latissimo del dorso, glutei, muscoli posteriori della coscia

Caratteristiche dell’esercizio: La distanza tra le mani dev’essere leggermente superiore alla distanza tra le spalle. Usare la presa con il palmo rivolto verso il basso per assicurare il bilanciere sopra le spalle.

Una leggera flessione delle ginocchia aiuta il recupero. La parte superiore del busto deve spostarsi in sù e in giù percorrendo un arco di circa 90º. Mantenere la spina dorsale dritta e la testa in alto ed evitare di arrivare con il tronco al di sotto del piano parallelo al pavimento.

Esercizio “buongiorno” alla macchina

In questa variante, l’esercizio viene svolto da seduti. La resistenza è data da un cuscinetto posizionato dietro la parte superiore della schiena.

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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Esercizi gambe – Sollevamento sulle punte dei piedi

febbraio 9, 2012

Esecuzione: Appoggiare le dita dei piedi su di un blocco e piegarsi in avanti. Abbassare il più possibile i polpacci. Sollevare il peso tirandosi il più in alto possibile sulle punte, mantenendo sempre le gambe stese. Tornare alla posizione iniziale.

Muscoli maggiormente interessati:
Principali: gastrocnemio
Secondari: soleo

Caratteristiche dell’esercizio: Se le dita dei piedi puntano in avanti (A), lavora tutto il gastrocnemio. Se le dita puntano in fuori (B), l’enfasi sarà posta sul capo interno (mediale). Con le dita rivolte verso l’interno (C), invece, si focalizzerà sul capo esterno (laterale).

Posizionando i piedi ad una distanza pari alla larghezza dei fianchi lavorerà tutto il gastrocnemio. Se la distanza è maggiore lavorerà di più il capo interno, se è minore lavorerà di più il capo esterno.

Mantenere la schiena dritta e il petto parallelo al suolo. Se le ginocchia sono stese, il gastrocnemio sarà isolato. Se le ginocchia sono leggermente flesse, lavorerà anche il soleo.

Come si vede nell’immagine, si può rendere più impegnativo l’esercizio chiedendo ad un collega di sederci sulla schiena.

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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Gli errori più comuni negli esercizi di bodybuilding

gennaio 24, 2012

Al fine di ottenere maggiori e migliori risultati, bisogna imparare ad eseguire ogni esercizio nella maniera corretta. Parliamo quindi di alcuni degli errori che si vedono commettere più spesso in palestra:

Squat con bilanciere

No – Non bisogna piegarsi in avanti né flettere il busto, per evitare una pressione eccessiva sulla parte inferiore della schiena e un aumento della tensione sulle ginocchia.

– Eseguire lo squat (mantenere il tronco più dritto possibile) abbassandosi fino a che le cosce non siano parallele al pavimento.

Shoulder Press con manubri

No – Non lasciare che i manubri sbattano l’uno contro l’altro quando si sollevano le braccia, perché in questo modo aumenta il rischio di lesioni alle spalle e in più l’esercizio perderà la sua efficacia a livello muscolare.

– Stendere i manubri in linea con le spalle.

Distensioni su panca piana con bilanciere

No – Non inarcare la schiena.

– Mantenere l’inarcamento naturale della schiena (quello che si forma quando ci stendiamo sulla panca) e far aderire sempre la pianta dei piedi al pavimento.

Trazioni alla sbarra

No – Non fermarsi a metà salita né spingere con il busto per aiutarsi a salire.

– Scendere finché le braccia non sono del tutto stese. Quindi riposare per qualche secondo e risalire.



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