Archive for the ‘Bodybuilding’ Category

Triserie – innovativa tecnica di bodybuilding per bruciare più grassi e sviluppare i muscoli

maggio 17, 2012

Molti bodybuilder non riescono a progredire negli allenamenti perché non sperimentano mai tecniche di bodybuilding avanzate. È vero che si può giocare sul carico e sul numero di ripetizioni, ma esistono tecniche che permettono di uscire dalla routine e di far lavorare i muscoli al massimo del proprio potenziale. È il caso delle triserie.

Cosa sono le triserie?

Le triserie sono una tecnica che consiste nel realizzare tre esercizi in successione senza pause nel mezzo. Sono, pertanto, molto più impegnative delle super serie. Un esempio di triserie potrebbe essere: distensioni su panca piana per i pettorali, seguito da push up con la corda per i tricipiti, seguito da curl per i bicipiti.

Benefici delle triserie

Se le super serie, in cui vengono eseguiti due esercizi di seguito senza pausa, sono già un tipo di allenamento piuttosto pesante e che coinvolge le fibre muscolari più resistenti, immaginiamo quanto dev’essere intenso l’allenamento con le triserie.
Con questa tecnica si produce un effetto pump straordinario (muscoli gonfi grazie all’afflusso di sangue). Le fibre muscolari sono stimolate a dovere e non ci si ferma tra un esercizio e l’altro.

Precauzioni nell’utilizzo delle triserie

Non bisogna mai basare tutto l’allenamento sulle triserie, pena il sovraccarico dei muscoli e l’insorgere del catabolismo. Meglio scegliere una triserie da mantenere per una o due settimane e continuare con l’allenamento di tipo tradizionale per gli altri gruppi muscolari. Trascorso questo periodo, scegliere altri gruppi muscolari sui quali applicare le triserie.

Non bisogna spaventarsi se nel 2º e 3º esercizio si dovranno sollevare carichi più leggeri rispetto a quanto si riesce a fare con le serie separate. È del tutto normale, dato lo sforzo cui i muscoli sono sottoposti man mano che si susseguono senza interruzione gli esercizi e le serie. La stanchezza muscolare incide sul carico che si riesce a sollevare.

Non dimentichiamo che questo tipo di allenamento va inteso come un metodo per dare uno choc ai muscoli, non come la regola. È utile per sviluppare le aree deboli.

Le triserie permettono di bruciare più grasso

Uno studio pubblicato nel 2011 su The Journal of Strenght & Conditioning Research ha dimostrato che allenarsi usando anche le triserie consente di bruciare più grassi rispetto all’allenamento tradizionale.

I ricercatori hanno suddiviso 33 uomini in tre gruppi: il gruppo di controllo, il gruppo dell’allenamento tradizionale e il gruppo che ha inserito le triserie nel proprio allenamento. Tutti i partecipanti dovevano eseguire sei esercizi, arrivando al massimo numero di ripetizioni possibile.

Al termine delle otto settimane dello studio, il gruppo dell’allenamento tradizionale ha fatto registrare un aumento di 1, 2kg di massa magra, contro l’aumento di 1, 5 kg del gruppo delle triserie. Quest’ultimo gruppo ha ottenuto inoltre una maggiore riduzione di grasso corporeo: meno 1, 5% contro l’1, 1% del gruppo che si è allenato alla maniera tradizionale. [*1].

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RIFERIMENTI O NOTE:
[*1] – Alcaraz, P. et al., Similarity in adaptations to high-resistance circuit vs. traditional strength training in resistance-trained men, The Journal of Strength & Conditioning Research 25(9):2519-27, Settembre 2011 (LINK)


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Cos’è la creatina chinasi e qual è la sua funzione nel bodybuilding?

maggio 14, 2012

Cos’è la creatina chinasi?

A differenza della creatina monoidrato, che viene usata come integratore sportivo per migliorare la performance e il recupero muscolare, la creatina chinasi (conosciuta anche come creatina fosfochinasi) è un enzima presente naturalmente nel nostro organismo.

La creatina chinasi (CK) è un enzima che si trova in piccole quantità in tutti i tessuti muscolari e che interviene nel processo di produzione di energia a livello muscolare. Il nostro corpo secerne questo enzima ogni volta che il è soggetto a un forte stress fisico (ad esempio durante l’allenamento con i pesi).

Funzione della creatina chinasi

La CK funziona da catalizzatore, cioè accelera una reazione biochimica. La sua principale funzione nelle cellule è quella di aggiungere un gruppo fosfato alla creatina, trasformandola in fosfocreatina. La fosfocreatina è usata dall’organismo per fornire energia alle cellule.

Ma la sua azione non finisce qui. Durante il processo di degenerazione muscolare, le cellule muscolari si scompongono e liberano il proprio contenuto nel sangue, inclusa la CK.

Creatina chinasi e salute

Quanto più sono danneggiate le fibre muscolari e quanto maggiore è la massa muscolare dell’individuo, maggiore sarà la concentrazione di CK nel sangue. I medici considerano questa concentrazione come un indicatore del danno muscolare o della fatica. Quando vengono rilevati alti livelli di creatina chinasi in un campione di sangue, ciò generalmente indica che è in atto un qualche processo anomalo, dovuto ad esempio a distrofia muscolare o ad un’infiammazione, che sta distruggendo i muscoli.

Secondo la Muscular Dystrophy Association, i livelli di CK si situano normalmente tra 22 e 198 unità per litro, con variazioni che dipendono da fattori quali sesso, razza, ecc. In determinate condizioni possono arrivare a 200 mila unità per litro [*1]. Poiché la CK agisce in favore di un recupero muscolare più rapido dopo sforzi intensi, è normale che la sua presenza sia più rilevante quando vi sono lesioni muscolari.

Livelli elevati di creatina chinasi possono costituire anche un indicatore di infarto del miocardio, e in questo caso l’analisi dei livelli di CK nel sangue può dar luogo a una diagnosi. Anche l’assunzione di farmaci per il colesterolo può essere la causa dell’impennata dei livelli di CK, così come l’ipotiroidismo.

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RIFERIMENTI O NOTE:
[*1] – Simply Stated… The Creatine Kinase Test, MDA Publications, QUEST Vol. 7 Nº 1, Febbraio 2000 (LINK)


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Super serie: innovativa tecnica di bodybuilding per sviluppare la massa muscolare

maggio 10, 2012

Cosa sono le super serie?

Probabilmente ti sarà già capitato di vedere in palestra qualcuno vicino a te alle prese con le super serie, ma non ci hai fatto caso. La tecnica delle super serie (o super sets, in inglese) consiste nel realizzare due esercizi uno di seguito all’altro senza pausa nel mezzo. I due esercizi possono essere agonisti (cioè mirati allo stesso gruppo muscolare) o antagonisti (mirati a diversi gruppi muscolari).

Ad esempio distensioni con bilanciere più rematore è una super serie antagonista (pettorali più schiena). Alzate frontali più alzate laterali equivale a una super serie agonista (spalle).

Vantaggi delle super serie

Le super serie sono una tecnica di bodybulding molto efficace perché permette di aumentare l’intensità degli allenamenti. Immagina di non avere molto tempo a disposizione, ma di non voler assolutamente rinunciare all’allenamento pettorali e schiena di oggi. Normalmente avresti bisogno di 60 minuti per completarlo. Con le super serie, potrai allenarti in soli 30 minuti.

Le super serie sono ottime per sviluppare massa, mentre non sono la soluzione ideale per sviluppare forza, perché nel secondo esercizio il carico viene ridotto. Se togliamo questo aspetto, però, le super serie sono una sfida stimolante per chi si allena, che in più eliminano la naturale tendenza alle pause lunghe, un errore che riduce notevolmente l’intensità dell’esercizio.

Precauzioni nell’utilizzo delle super serie

Le super serie sono molto impegnative, pertanto non sono consigliate ai principianti del bodybuilding. Consigliamo inoltre di usare questa tecnica per almeno due o tre settimane, al termine delle quali ritornare al vecchio allenamento. Le super serie vanno intese come un metodo choc per i muscoli.

Se, ad esempio, le braccia sono il nostro punto debole e le vogliamo sviluppare, possiamo usare la tecnica delle super serie per due o tre settimane per allenare bicipiti e tricipiti, mentre per i restanti gruppi muscolari dovremmo seguire il metodo abituale.

Studi scientifici sulle super serie

Uno studio pubblicato nel 2010 ha dimostrato che allenarsi con le super serie permette di aumentare il consumo di energia dopo l’allenamento, ovvero l’energia che l’organismo spende nelle 24 ore che seguono la pratica di esercizio fisico [*1]. Le super serie sono, quindi, un buon metodo per bruciare più calorie anche a riposo.

Con le super serie si possono avere gli stessi risultati dell’allenamento tradizionale, ma impiegando un minor tempo

Alcuni studi hanno dimostrato che le super serie permettono di lavorare con la stessa intensità di un allenamento normale, ma richiedendo meno tempo. È il caso di uno studio pubblicato nel 2010 su The Journal of Strenght & Conditioning Research, in cui 16 atleti si sono allenati in base a due diversi protocolli: con le serie tradizionali e con le super serie.

I protagonisti dell’esperimento dovevano eseguire il massimo numero possibile di ripetizioni in 3 serie di alzate laterali sdraiati su panca seguite da 3 serie di distensioni con bilanciere (nel caso delle super serie, realizzate in forma alternata: una serie di alzate seguita da una serie di distensioni, senza pausa nel mezzo). Se è vero che il volume di carico (ripetizioni x carico) si è ridotto significativamente da una serie all’altra, questa diminuzione è stata inferiore nel gruppo delle super serie [*2].

Conclusione: questo studio ha mostrato che è più efficace il metodo delle super serie rispetto a quello tradizionale perché si può lavorare di più in meno tempo.

Alle stesse conclusioni è giunto anche un altro studio pubblicato nella stessa edizione della rivista scientifica, nel quale sono stati analizzati i risultati di diversi studi effettuati sul tema delle super serie [*3].

Esempi di super serie

Super serie antagoniste pettorali-schiena

- Trazioni alla sbarra e ditensioni con bilanciere su panca piana
- Rematore con bilanciere e distensioni con manubri su panca inclinata

Super serie antagoniste bicipiti-tricipiti

- Curl con bilanciere in piedi e french press
- French press da seduti e curl con manubri su panca inclinata

Super serie agoniste per la schiena

- Trazioni alla sbarra e rematore con bilanciere a T

Super serie agoniste per pettorali

- Distensioni con bilanciere su panca inclinata e distensioni con manubri su panca piana
- Distensioni con bilanciere su panca piana e croci con manubr

Super serie agoniste per le spalle

- Military press con bilanciere e alzate laterali con manubri
- Military press con manubri e alzate frontali

Super serie agoniste per i bicipiti

- Curl con bilanciere in piedi e e curl alternato con manubri
- Curl su panca inclinata e curl concentrato

Super serie agoniste per tricipiti

- French press da seduti ed estensioni al pulley
- French press su panca inclinata ed estensioni al pulley con corda

Super serie agoniste per quadricipiti

- Squat e leg extension
- Leg press inclinata e hack squat

Super serie agoniste per polpacci

- Calf in piedi e calf seduto
- Donkey calf raises e calf in piedi

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RIFERIMENTI E NOTE:
[*1] – Kelleher, A. et. al., The Metabolic Costs of Reciprocal Supersets vs. Traditional Resistance Exercise in Young Recreationally Active Adults, The Journal of Strength & Conditioning Research – Vol. 24(4), págs. 1043-1051, Aprile 2010 (LINK)
[*2] – Robbins, D. & Young, W. & Behm, D. et. al., The Effect of an Upper-Body Agonist-Antagonist Resistance Training Protocol on Volume Load and Efficiency, The Journal of Strength & Conditioning Research Vol. 24(10), págs. 2632-2640, Ottobre 2010 (LINK)
[*3] – Robbins, D. et al., Agonist-Antagonist Paired Set Resistance Training: A Brief Review, The Journal of Strength & Conditioning Research Vol. 24(10), págs. 2873-2882, Ottobre 2010 (LINK)


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Drop set – una tecnica efficace per l’ipertrofia muscolare

aprile 16, 2012

Tra le varie tecniche di bodybuilding avanzate, quella dei drop set è una delle migliori se l’obiettivo è l’ipertrofia muscolare. È una tecnica per allenamenti intensi finalizzata all’aumento della massa muscolare.

Cosa sono i drop set?

Drop set è il nome di una tecnica che consiste nell’eseguire il massimo numero di ripetizioni possibile con un determinato carico e nel ridurre successivamente il peso per poter fare più ripetizioni fino a nuovo raggiungimento del limite massimo. Ciò significa che praticamente non ci si riposa tra le serie.

Vantaggi di questa tecnica

I drop set hanno il vantaggio di far lavorare i muscoli per lassi di tempo brevi, coinvolgendo anche le fibre più resistenti. Molte volte, chi pratica bodybuilding non riesce ad utilizzare tutte le fibre muscolari del gruppo muscolare che sta allenando. I drop set ovviano a questo problema. Nessuna fibra rimane tagliata fuori.

Come funziona la tecnica dei drop set?

Se stiamo usado un determinato carico con l’intento di eseguire 12 ripetizioni, a partire dalla nona ripetizione iniziamo già a faticare per portare a termine l’esercizio, è solo con grande sforzo che riusciamo ad arrivare all’ultima ripetizione. Non siamo in grado di eseguire una 13ª ripetizione perché abbiamo raggiunto il massimo affaticamento muscolare. Ma se riducessimo il carico del 10 o 20%, potremmo arrivare a completare un’altra serie.

Quel che è successo è che abbiamo raggiunto il massimo affaticamento per quanto riguarda quel numero di ripetizioni con quel carico, ma non siamo arrivati al massimo affaticamento muscolare in assoluto. Per reclutare tutte le fibre muscolari, dobbiamo eseguire altre ripetizioni con un carico minore. Questo porterà ad una maggiore crescita muscolare perché vi saranno più fibre muscolari da recuperare (e quando recuperiamo, compensiamo, per cui avremo una prestazione migliore la prossima volta che il fisico sarà sottoposto a uno sforzo di pari intensità).

Attenzione ai drop set

Essendo una tecnica molto impegnativa, non è adatta ai principianti, ed anche gli sportivi con anni di esperienza non dovrebbero svolgere questo tipo di allenamento per più di una volta a settimana per ciascuno dei grandi gruppi muscolari, altrimenti si corre il rischio di overtraining.

Normalmente si raccomanda di utilizzare questa tecnica solo una volta a settimana per ciascun grande gruppo muscolare. Prendiamo ad esempio una persona che voglia utilizzare questa tecnica per allenare i pettorali e che abbia nella propria routine di allenamento 4 esercizi per i pettorali. Dovrà usare la tecnica drop set solo in uno degli esercizi, preferibilmente nell’ultima serie dell’ultimo esercizio.

Ma torniamo ad affermare che questa regola non è tassativa. Se parliamo con coloro che di solito utilizzano i drop set, alcuni di loro diranno che se ne servono solo nell’ultima serie dell’ultimo esercizio, mentre altri diranno che eseguono i drop set nell’ultima serie di tutti gli esercizi. Solo tu conosci il tuo fisico.

Prova questa tecnica e trai le tue conclusioni.



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Bodybuilding: Programma di allenamento pettorali per principianti

aprile 5, 2012

Per molti, il giorno di allenamento pettorali è il più bello della settimana. In questo articolo ti guidiamo in un percorso che ti aiuterà a stimolare la crescita dei pettorali utilizzando le macchine che favoriscono lo sviluppo di questi muscoli.

Come principiante, cerca di andare sempre sul sicuro, scegliendo pesi più leggeri. E se non riesci a fare tutte le ripetizioni indicate dalla tua scheda, riduci il carico nella serie successiva.

Nel primo esercizio, in cui il numero delle serie è decrescente, aumenta il carico ad ogni serie.


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Distensioni su panca inclinata alla Smith machine

POSIZIONE INIZIALE: Sedere su una panca inclinata (circa 45º) e afferrare il bilanciere in modo da accostarlo alla parte superiore del petto. I palmi delle mani devono essere rivolti verso l’alto e in modo tale che braccio e avambraccio formino un angolo di 90 gradi.

MOVIMENTO: Sollevare il bilanciere fino a poco prima che avvenga il blocco dei gomiti. Così facendo il pettorale lavorerà di più. Abbassare nuovamente il bilanciere fino alla posizione iniziale.

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Distensioni con bilanciere su panca declinata

POSIZIONE INIZIALE: Stendersi su una panca declinata ed afferrare il bilanciere con i palmi delle mani rivolti in avanti e ad una distanza pari alla larghezza delle spalle. Nella posizione inziale, il bilanciere dev’essere quasi a contatto con la parte inferiore del petto.

MOVIMENTO: Spingere in alto il bilanciere, finché i gomiti non saranno bloccati. Abbassare il peso lentamente tornando alla posizione iniziale.

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Pullover alla macchina

POSIZIONE INIZIALE: Sedere alla pullover machine, poggiare i gomiti sugli appositi sostegni e afferrare la sbarra.

MOVIMENTO: Spingere in basso la sbarra, frontalmente al petto e mantenerla in basso per alcuni secondi, quindi sollevarla tornando alla posizione iniziale.

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Peck Deck

POSIZIONE INIZIALE: Sedere alla macchina e poggiare gomiti e braccia sugli appositi cuscinetti. Per ottenere risultati migliori, posizionare le braccia in modo che i gomiti siano leggermente sotto la linea delle spalle.

MOVIMENTO: Portare i cuscinetti di fronte al petto, utilizzando le braccia per spingerli. Tornare lentamente alla posizione iniziale. Non far oscillare il busto durante il movimento.

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Flessioni

POSIZIONE INIZIALE: Tenere le mani un po’ più aperte rispetto alle spalle, con le dita unite e rivolte in avanti. Puntarsi in terra con la punta dei piedi.

MOVIMENTO: Avvicinare il busto a terra e sollevarlo nuovamente con l’aiuto delle braccia. Inspirare quando si scende ed espire salendo. Non stendere completamente le braccia quando si sale, in modo da mantenere la pressione sui pettorali.

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Piegamenti alle parallele

POSIZIONE INIZIALE: Afferrare le maniglie, spalle alla macchina, quindi sollevarsi finché le braccia non saranno completamente stese. Incrociare le gambe.

MOVIMENTO: Scendere lentamente fino a stendere completamente i gomiti. Sollevarsi nuovamente tornando alla posizione inziale. Mantenere il tronco eretto per tutta la durata dell’esercizio.

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Immagini: Rivista Muscle & Fitness


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Vincitrice Arnold Miss Bikini 2012

marzo 6, 2012

La campionessa della categoria Miss Bikini dell’edizione di quest’anno dei mitici Arnold è Sonia Gonzales, cui fanno seguito altre concorrenti di peso e fama: India Paulino, Nicole Nagrani, Jamie Baird, Nathalia Melo e Juliana Danieli.

1) Sonia Gonzales

2) India Paulino

3) Nicole Nagrani

4) Jamie Baird

5) Nathalia Melo

6) Juliana Danieli



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Vincitrice Arnold Miss Fitness 2012

Adela Garcia si è aggiudicata il titolo di Miss Fitness nell’ambito dell’Arnold Sports Festival 2012, tenutosi dall’1 al 4 marzo. Al secondo posto si è classificata l’altra latina Camala Rodriguez, seguita da Oksana Grishina, Bethany Cisternino, Tanji Johnson e Myriam Capes.

1) Adela Garcia

2) Camala Rodriguez

3) Oksana Grishina

4) Bethany Cisternino

5) Tanji Johnson

6) Myriam Capes



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Esercizi per la schiena – Esercizio “good morning”

febbraio 22, 2012

Esecuzione: In piedi e in posizione eretta con un bilanciere appoggiato sulle spalle. Mantenendo la colonna vertebrale dritta e le ginocchia rigide (stese o lievemente flesse), piegarsi in avanti (usando una cintura) fino ad arrivare con il petto leggermente al di sopra della posizione parallela al pavimento. Tornare alla posizione iniziale.

Muscoli maggiormente interessati:
Principale: erettore spinale
Secondari: latissimo del dorso, glutei, muscoli posteriori della coscia

Caratteristiche dell’esercizio: La distanza tra le mani dev’essere leggermente superiore alla distanza tra le spalle. Usare la presa con il palmo rivolto verso il basso per assicurare il bilanciere sopra le spalle.

Una leggera flessione delle ginocchia aiuta il recupero. La parte superiore del busto deve spostarsi in sù e in giù percorrendo un arco di circa 90º. Mantenere la spina dorsale dritta e la testa in alto ed evitare di arrivare con il tronco al di sotto del piano parallelo al pavimento.

Esercizio “buongiorno” alla macchina

In questa variante, l’esercizio viene svolto da seduti. La resistenza è data da un cuscinetto posizionato dietro la parte superiore della schiena.

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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Esercizi gambe – Sollevamento sulle punte dei piedi

febbraio 9, 2012

Esecuzione: Appoggiare le dita dei piedi su di un blocco e piegarsi in avanti. Abbassare il più possibile i polpacci. Sollevare il peso tirandosi il più in alto possibile sulle punte, mantenendo sempre le gambe stese. Tornare alla posizione iniziale.

Muscoli maggiormente interessati:
Principali: gastrocnemio
Secondari: soleo

Caratteristiche dell’esercizio: Se le dita dei piedi puntano in avanti (A), lavora tutto il gastrocnemio. Se le dita puntano in fuori (B), l’enfasi sarà posta sul capo interno (mediale). Con le dita rivolte verso l’interno (C), invece, si focalizzerà sul capo esterno (laterale).

Posizionando i piedi ad una distanza pari alla larghezza dei fianchi lavorerà tutto il gastrocnemio. Se la distanza è maggiore lavorerà di più il capo interno, se è minore lavorerà di più il capo esterno.

Mantenere la schiena dritta e il petto parallelo al suolo. Se le ginocchia sono stese, il gastrocnemio sarà isolato. Se le ginocchia sono leggermente flesse, lavorerà anche il soleo.

Come si vede nell’immagine, si può rendere più impegnativo l’esercizio chiedendo ad un collega di sederci sulla schiena.

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di Nick Evans


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Esercizi per le spalle – Alzate laterali inclinati

gennaio 19, 2012

Esecuzione: Stendersi di lato su una panca, con il busto inclinato di 45º, appoggiati ad un braccio. Usando una presa con il palmo della mano rivolto verso il basso, sollevare il manubrio all’altezza della testa, mantenendo fermo il gomito. Quindi abbassare il peso, facendolo ritornare ad altezza vita.

Muscoli maggiormente interessati:
Principale: sovraspinato
Secondari: deltoide laterale, deltoide anteriore

Caratteristiche dell’esercizio: Il sovraspinato viene isolato meglio quando il manubrio viene sollevato a partire dall’altezza dei fianchi. La presa con il palmo della mano rivolto verso il basso funziona meglio in questo esercizio.

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Immagini tratte dal libro Bodybuilding Anatomy di de Nick Evans


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