Nuotare in acqua fredda può mettere in pericolo il mio cuore?

settembre 1, 2011

Domanda inviata da un cliente Prozis:

Ogni anno trascorro parte dell’estate sulla costa portoghese, a Espinho. Una delle cose che amo fare di più quando sono lì è nuotare nell’oceano per 20 o 30 minuti. L’acqua è fredda, ma non mi dispiace. Ho quasi 80 anni e cinque anni fa ho subito un intervento alla valvola mitrale e a volte ho il battito irregolare. Nuotare in acqua fredda è pericoloso per il mio cuore?

Il nuoto è uno sport eccellente per il cuore, le arterie, i polmoni e i muscoli. Se sei abituato a nuotare in acqua fredda e l’hai fatto per diversi anni senza problemi, probabilmente va bene così. Ma la tua domanda ci fa pensare per un paio di motivi. Il nostro corpo si è adattato alla vita sulla terraferma e alla spinta della forza di gravità. Immergersi in acqua fa defluire il sangue dalle estremità al nostro petto.

Ciò significa un maggior lavoro per il cuore e aumento della pressione sanguigna. Trattenere il respiro e immergere la testa in acqua fa calmare il cuore e fa risalire la pressione. Questa reazione all’immersione, comunemente chiamata bradicardia da immersione (bradicardia significa battito cardiaco lento), è un fenomeno molto studiato. Non riguarda necessariamente la profondità di immersione — la bradicardia e l’impennata della pressione si possono avere anche quando la testa è immersa solo parzialmente in acqua, come avviene quando nuotiamo.

La bassa temperatura dell’acqua è l’altro aspetto che ci preoccupa. Il corpo legge lo shock causato dal contatto tra l’acqua fredda e la pelle come una situazione di pericolo, e si innesca la relativa reazione. Le ghiandole surrenali pompano quantità extra di epinefrina (adrenalina) e di altri ormoni legati allo stress.

Questi fanno sì che i vasi sanguigni che irrorano la pelle si restringano. In questo modo si conserva il calore, ma ancora più sangue affluisce al petto, per cui il cuore è messo a dura prova. L’aumento della quantità di epinefrina incide anche sulla regolarità del battito cardiaco. Questo normalmente non è un problema in soggetti con un cuore sano, ma potrebbe rappresentare un problema per persone che soffrono di aritmia. In più, quanto più è fredda l’acqua, tanto maggiore è la reazione all’immersione, e ciò può portare al rallentamento del battito cardiaco e all’aumento della pressione.

Ma il solo fatto che qualcosa potrebbe andare storto non vuol dire che lo farà, e poiché pare che nuotare in acqua fredda non ti abbia mai causato alcun disturbo, non vogliamo romperti le uova nel paniere consigliandoti di non farlo più, ma suggerisco di nuotare sempre con qualcuno che possa portarti in salvo e che sappia come praticare la rianimazione cardiopolmonare.

Ti consigliamo anche di stare attento a segni e sintomi di battito cardiaco lento o aritmia, ad esempio senso di debolezza o battito irregolare o “mancato” ed uscire dall’acqua non appena dovessi notare segnali del genere.





Potresti anche essere interessato ai seguenti post:

Domanda inviata da un cliente Prozis: “Come faccio a sapere quanto peso devo sollevare in ciascun...
Sei stanco di guardarti allo specchio e di vedere grasso al posto dei muscoli? Vuoi eliminare il grasso...
Domanda inviata da una cliente Prozis: "Ho fatto palestra per 3 anni e sono riuscita ad ottenere un...
I vincitori del Passatempo XCESS Fisico per l'Estate: - Jean-Christophe Rotondo ("Sculptez vous...

Tags: , , ,

Leave a Reply